VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ARTE arrow Archivio
Dove s’incontrano gli estremi. L’arte di Marian e Victoria Zidaru
di Davide Carbone   

stan.jpgUn matrimonio officiato dall’arte. L’unione tra Marian e Victoria Zidaru è più di un semplice sodalizio artistico e sentimentale, assomiglia a due declinazioni dello stesso linguaggio, sviluppato attraverso strumenti espressivi che spaziano dalla scultura tradizionale alle installazioni di video-arte. Venezia si fa tappa del loro percorso d’indagine ospitando dal 1° giugno al 15 luglio la mostra Glorie a cura di Erwin Kessler negli spazi espositivi dell’Ateneo Veneto, in Campo San Fantin.

 

L'evento, organizzato dall'Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia con il sostegno dell'Istituto Culturale Romeno di Bucarest in collaborazione con la Regione Veneto, la Provincia di Venezia e il comune lagunare si identifica come sentito omaggio alla Serenissima allestito secondo i canoni delle nuove tendenze neo-ortodosse di cui i due artisti sono esemplari esponenti.

 

I motivi stilistici si rincorrono, incontrandosi compiutamente nelle zidaru.jpgrealizzazioni estetiche di Marian e Victoria: il primo si trova a dover assolvere al difficile ruolo di ‘artista-missionario’, fenomeno che supera di slancio i confini della pura e semplice opera d’arte per diventare spunto di riflessione antropologica e sociologica, ora attraverso la scultura, ora servendosi del mezzo pittorico; Victoria, che per l’eccezionale evento ha concepito una tela site specific ricamata di inni bizantini simbolo del percorso di riflessione da rintracciare all’interno della scultura del marito, sviluppa la propria indagine artistica secondo canoni strettamente intrecciati alla politica, entità drammaticamente viva nella mente e nei ricordi dei coniugi Zidaru.

 

Protesta contro le rappresaglie del regime totalitario comunista che ha oppresso la Romania dal ’45 all’89, la mostra è prova lampante di come l’arte possa farsi mezzo più efficace delle parole per analizzare l’umana condizione. È entusiasmante osservare come Marian Zidaru sia riuscito a coniugare due poli estremi come Proto-Cristianesimo e arte Post-moderna. Ancora più sorprendente scoprire, tra le pieghe del suo credo artistico, Modernismo espressionista e Antico Testamento, Arte popolare e Concettualismo, tecnologia rurale e video-arte. Tutto questo (e altro ancora… ) è Glorie.

«Glorie»
Dal 1° giugno al 15 luglio Ateneo Veneto

Info www.icr.ro/venezia/