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VJF 2011 | Tutta mia la città. Il labirinto lagunare in delizioso ostaggio della musica
di Redazioneweb2   

veneziajazz.jpgÈ la città intera a donarsi anima e corpo a influenze blues, folk e ragtime. E all’appuntamento non possono di certo mancare alcune tra le ‘cartoline’ cittadine più rappresentative: Hard Rock Cafe festeggia il quarantennale dall’apertura del primo locale di Londra organizzando eventi spettacolari sparsi in giro per il mondo. «Venezia Jazz Festival» crea un agile collegamento anche con il rock storico e con le produzioni extra-musicali dei grandi protagonisti internazionali: al Teatro Goldoni la mostra The Art of Hard Rock espone per la prima volta in Europa quaranta opere realizzate dalle più grandi rockstar di tutti i tempi; Jim Morrison, Ringo Starr, Michael Jackson, Frank Zappa, Ron Wood e Lou Reed sono solo alcuni degli ‘artisti’ presenti con i loro disegni, dipinti o maschere.

 

Dopo l’escursione storica nel rock, il locale di Bacino Orseolo propone dosi massicce di musica dal vivo, instaurando nuovi funambolici connubi tra il jazz tradizionale e innovazioni stilistiche, con jam sessions ogni sera a partire dalle 23. L’immenso Adam Holzman è la punta di diamante di un carnet fatto partire il 24 luglio dal foyer del Teatro Goldoni, con il concerto del Michele Polga 4tet.

 

Chi raggiungerà Venezia in treno il prossimo 23 luglio si imbatterà in «Venezia Jazz Festival» appena scese le scale della stazione, con il concerto degli Wonderbrass alle 18: il repertorio del quintetto è dixieland e ragtime allo stato puro, riproposto grazie all'utilizzo di strumenti originali dell'epoca. La mente vola a New Orleans e Chicago, respirando a pieni polmoni le atmosfere, i suoni dei locali e delle strade caratteristici degli anni ’30.

 

malaman.jpgCampo dell’Erbaria è anche quest’anno il regno della musica live all’ora dell’aperitivo. Da lunedì 25 a sabato 30 luglio a Rialto arriva il meglio del jazz nazionale e internazionale per due ore di concerto al giorno. Lo straripante Holzman, il quartetto del trombettista americano Scott Steen con il suo revival dello swing, il nuovo progetto del sassofonista Ettore Martin, il groove del chitarrista Federico Malaman e tanti altri portano nel cuore pulsante di Venezia la raffinatezza sonora di virtuosismi lasciati liberi di riempire spazi e orecchie, in un abbraccio tra arte e musica destinato a restare impresso nella mente degli ascoltatori, sempre numerosissimi.

 

Dal 27 luglio al 31 luglio il ristorante dell’Hotel Londra Palace, quel Do Leoni vero e proprio tempio della cucina veneziana, si unirà alle sopracitate locations della manifestazione musicale. Stefano Ottogalli e Piergiorgio Caverzan portano proprio qui il loro duo, insieme all’incalzante gipsy jazz dell’Hot Bow Trio.

Artisti vari
dal 23 al 31 vari luoghi a Venezia
Info www.venetojazz.com