VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ARTE arrow Archivio
Essere umani. Scultura, pittura e creatività per un'indagine sulla fisionomia
di Redazioneweb2   

matteoboato-pisa.jpgLo spazio d’arte gestito da AleDima a Venezia ospita la mostra collettiva Being Human: I luoghi della presenza, dal  7 al 15 ottobre. La mostra riunisce opere di AleDima, scultore residente a Venezia, Matteo Boato, pittore trentino, e Andreea ‘Cigaro’ Anghel, giovane creatrice rumena; i tre artisti propongono un discorso visivo riguardo alla presenza umana attraverso luoghi fisici e mentali.

 

La missione delle opere è suscitare una riflessione attorno ai diversi 'modi di esserci' del soggetto, spaziando dalla corporeità dirompente ed esplicita delle sculture di AleDima o dei dipinti di Andreea ‘Cigaro’ alla quasi completa dissoluzione del dettaglio fisico tipico degli ambienti di Matteo Boato, nei quali la presenza umana solamente s’intravede.
Ruolo centrale nella proposta di Beeing Human lo riveste il corpo, luogo fisico dell’essere attraverso il quale si manifesta una presenza certamente tangibile, ma che acquista la sua particolare fisionomia in seguito ad un’incursione negli spazi mentali e nella sfera interiore dei soggetti ritrattati. «Sento, dunque esisto», sembra dicano le opere esposte, portando l’esperienza corporea in primo piano e riscattando il ruolo del corpo come matrice dell’identità individuale.

 

aledima.jpgIn questa direzione si muove il lavoro di AleDima, che ponendo l’enfasi sull’aspetto materico e sulla sperimentazione con argilla, gesso, resine, poliuretano o acciaio inox, indaga nella dimensione emotiva del soggetto, attribuendo forma ai sentimenti racchiusi in corpi a volte dolci e a volte inquietanti.
La rappresentazione di un corpo che è certamente il luogo della difficile ricerca identitaria ce la offre Andreea “Cigaro”. Attraverso tele di grandi dimensioni l’artista mostra identità complesse, figure di un’esasperata corporeità, inquiete ed inquietanti, danneggiate e ibride, che infrangono i limiti dell’umano e che attraversano l’esperienza della metamorfosi e la ridefinizione di sé.

 

Essere in qualche modo presenti per dare senso allo spazio; e mostrare spazi che vivono attraverso una presenza anche solo accennata, supposta o desiderata. Le opere pittoriche di Matteo Boato –Venezia, Milano, Pisa, Firenze, Vicenza e Trento- sulla soglia tra l’onirico e il ricordo del reale, ci parlano di questa relazione tra il luogo e i suoi abitanti, mentre le sue sculture in ceramica, silenziose e austere, disposte all’altezza del suolo, riportano la presenza umana al terreno dell’osservatore.

«Being Human: I luoghi della presenza»
7-15 ottobre Studio AleDima-Venezia
Info www.aledima.it