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Biennale Teatro 2011: Programma dettagliato
di Redazioneweb   

hamlet_c.foto.arno_declair4.jpgLunedì 10 ottobre

 

Teatro Goldoni ore 20.00
Schaubühne Berlin (Germania)
HAMLET [prima italiana]
di William Shakespeare
Regia Thomas Ostermeier

 

Il regista tedesco (Leone d’Oro) affronta l’immensità del testo shakespeariano con piglio teutonico e privo di timore reverenziale. Ostermeier condensa i cinque atti in due ore e mezza, distribuisce gli oltre venti personaggi tra i sei attori del suo collettivo, accentuando, nell’apparente confusione dei ruoli, la confusione di Amleto; ribalta l’immagine del ‘pallido principe’ in quella di un giovane grasso e terribile, immerge lo spettacolo in un diluvio di immagini e suoni, fa cantare a Gertrude Claudius My drug da Tu es ma came di Carla Bruni…

 

 

2robertazanardoc.lauraarlotti.jpgMartedì 11 ottobre

 

Conferenze | Maestri della scenografia contemporanea
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 11.00
JAN PAPPELBAUM

 

Young Italian Brunch
Teatro Fondamenta Nuove ore 13.00
Santasangre
SEI GRADI

 

Il titolo indica quel piccolo innalzamento della temperatura terrestre che potrebbe portare alla desertificazione e alla distruzione della vita. La linea drammaturgica dello spettacolo, sottotitolato Concerto per voce e musiche sintetiche, si sviluppa nei 4 movimenti della sinfonia e segue la metamorfosi dell’elemento liquido che da goccia si fa cascata. Una piece paragonata a una “scultura in movimento” dove sequenze di visioni sono costruite grazie ai diversi linguaggi della tecnologia.

 

c.wongebergmannfabreprometheus.jpgIncontri
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 17.00
THOMAS OSTERMEIER

 

Teatro Piccolo Arsenale ore 19.00
Troubleyn / Jan Fabre (Belgio)
PROMETHEUS LANDSCAPE II [prima italiana]
Ideazione, regia, scenografia Jan Fabre

Inseguito dalla fama di provocatore e di artista scomodo, ispirato da una profonda ribellione etica, non sorprende che Fabre torni alla figura mitica di Prometeo, archetipo di ogni ribellione, all’eroe che sovverte le regole dell’Olimpo rubando il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini. Partendo dal prototipo di Eschilo, facendo tabula rasa delle interpretazioni che si sono stratificate nei secoli, Fabre scompone il dramma in otto monologhi dirompenti e immerge l’azione scenica in un paesaggio apocalittico, esasperando la dimensione tragica in un violento atto d’accusa contro la società.

 

isabella_c.foto.evelinevanassche.jpgTeatro alle Tese ore 21.00
Jan Lauwers & Needcompany (Belgio)
ISABELLA’S ROOM
Testi Jan Lauwers, tranne The Liar’s Monologue
scritto da Anneke Bonnema
di Jan Lauwers & Needcompany


Isabella’s Room
, uno degli spettacoli più ‘longevi’ di Lauwers, primo capitolo della trilogia sulla natura umana Sad Face/Happy Face, ruota attorno alla figura di una donna cieca di 94 anni, chiusa nella sua stanza e ossessionata dai ricordi. Il dipanarsi del passato di Isabella e del suo misterioso segreto, si intreccia alla storia di mezzo secolo e ai suoi orrori, dalla prima guerra mondiale fino a Hiroshima.Tra danza, recitazione e canto, i performers danno voce e corpo ad un coro polifonico avvolto in un clima onirico affascinante e misterioso.


Mercoledì 12 ottobre

 

Conferenze | Maestri della scenografia contemporanea
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 11.00

JIM CLAYBURGH

 

Young Italian Brunch
Teatro Fondamenta Nuove ore 13.00

Teatropersona
A U R E
La Compagnia Teatropersona conclude con questo nuovo spettacolo una trilogia del silenzio e della memoria ispirata alla Recherche proustiana. Avvolti in un’atmosfera onirica in cui sono stati messi al bando storia e personaggi, rimangono in scena solo alcune figure e un luogo ispirato alla pittura rarefatta del danese Vilhlem Hammershøi, ai suoi interni silenziosi, fatto di oggetti quotidiani immobili e vibranti.

 

elbox_c.foto.andrs_barragn3.jpgIncontri
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 17.00

JAN FABRE

ore 18.30

JAN LAUWERS

 

Teatro alle Tese ore 19.00 / 21.30
Sportivo Teatral (Argentina)
EL BOX [prima italiana]
Drammaturgia e regia Ricardo Bartís


In una vecchia palestra di pugilato all’estrema periferia di Buenos Aires, María Amelia, ex pugile, prepara i festeggiamenti per il suo cinquantesimo compleanno. Ha conosciuto periodi di ricchezza e di glorie sportive e spera che la festa le possa far ritrovare quell’energia che le dava il ring. È attraverso la solitudine di un pugile, di questa donna che passa la vita schivando i colpi e combattendo, che conosce solo la violenza e vive una vita di resistenza perché ‘il dolore fortifica’, che Bartís ritrae un’intera società.

 


Giovedì 13 ottobre

 

Conferenze | Maestri della scenografia contemporanea
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 11.00

MARGHERITA PALLI

 

 

anagoor_fortuny2fotocarlobragagnolo.jpgYoung Italian Brunch
Teatro Fondamenta Nuove ore 13.00

Anagoor
FORTUNY
Per focalizzare l’attenzione sulla memoria culturale e sulla bellezza di un Paese Anagoor sceglie la figura di Mariano Fortuny, storico personaggio ossessionato dal desiderio di carpire l’essenza di Venezia. Non uno spettacolo attorno alla figura dell’artista, ma piuttosto un viaggio in una drammaturgia per immagini che permette allo spettatore di ‘vedere’ la città attraverso lo sguardo complesso di Fortuny.

 

Incontri
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 17.00

RICARDO BARTÍS

 

Teatro Piccolo Arsenale ore 19.00

Socìetas Raffaello Sanzio (Italia)
SUL CONCETTO DI VOLTO NEL FIGLIO DI DIO
Ideazione e regia Romeo Castellucci


Lo spettacolo non parla di Gesù né di adorazione, non ha un carattere sociale di denuncia e non vuole essere facilmente provocatorio. Romeo Castellucci si rivolge a un’icona apicale della storia umana: Gesù. Il ritratto di Gesù è ripreso dalla pittura rinascimentale e rappresenta in particolare il momento topico dell’Ecce homo. Come nella tradizione il Cristo guarda negli occhi lo spettatore, in un potente effetto di coinvolgimento drammatico, così, nello spettacolo, lo sguardo diventa una sorta di luce che illumina una serie di azioni umane, buone, cattive o innocenti.

 

muerte_y_rencarnacion_en_un_cow_boy_copyright_christianberthelot.jpgTeatro alle Tese ore 21.00

Rodrigo García (Spagna)
MUERTE Y REENCARNACIÓN EN UN COWBOY
di Rodrigo García

Produzione Théâtre National de Bretagne, La Carnicería Madrid Rodrigo García affronta senza perifrasi il disordine di un mondo fatto di violenza e sopraffazione, mettendo a nudo l’ipocrisia e le contraddizioni dei nuovi rituali del nostro tempo. Protagonisti del nuovo spettacolo due cowboys solitari che affrontano, scarnificandoli e demistificandoli, i temi dell’annichilimento e della morte del mondo occidentale. A loro è affidato il compito di colpire la nostra società attraversando il mondo dell’onnipresente pubblicità, sostituita alla politica e ai governi. Si cade così, nel baratro di una crisi di valori e coscienze, cullati nell’ovatta del nostro assenso, tragico e grottesco al tempo stesso.

 

 

Venerdì 14 ottobre

 

Conferenze | Maestri della scenografia contemporanea
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 11.00

NICK ORMEROD
DECLAN DONNELLAN

 

la_rabbia_rossa_phluigiangelucci.jpgYoung Italian Brunch
Teatro Fondamenta Nuove ore 13.00

Muta Imago
DISPLACE #1 LA RABBIA ROSSA
Prima parte di un dittico sullo spaesamento di profughi e rifugiati costretti ad abbandonare il proprio paese, La rabbia rossa, è la storia di una sopravvissuta, la tragedia di un individuo che rispecchia il destino di una nazione. Lo sguardo su un’intera civiltà attraverso gli occhi di una donna che ha perso tutto, costretta a lottare per rialzarsi, ma che a sua volta può risorgere e distruggere ancora.

 

Incontri
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 17.00

ROMEO CASTELLUCCI

ore 18.30

RODRIGO GARCÍA

 

desap407.jpgTeatro Goldoni ore 21.00

Barcelona International Theatre - BIT (Spagna)
DESAPARECER (SPARIRE)
Poema-concerto per due voci perdute nella nebbia
da testi di Edgar Allan Poe
Regia Calixto Bieito

 

Spesso definito regista dello scandalo per le regie liriche che hanno infranto l’inviolabilità di mostri sacri come Verdi e Mozart, Calixto Bieito rivendica l’idea di un’arte senza pregiudizi, dove tutto è rappresentabile e porta alla Biennale un “poema-concerto per due voci perse nella nebbia”. Ispirato ai testi di due outsider della letteratura come Edgar Allan Poe e Robert Walser, alla loro diversa resistenza al non senso della vita, Desaparecer è il desiderio di smettere d’esistere e fondersi con il nulla.

 

Sabato 15 ottobre

 

 

Conferenze | Maestri della scenografia contemporanea
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 11.00

ANNA VIEBROCK

 

Young Italian Brunch
ricciforte.jpgTeatro Fondamenta Nuove ore 13.00

Ricci/Forte
GRIMMLESS
La cifra drammaturgica del duo Ricci/Forte che cortocircuita suggestioni letterarie e linguaggi del presente, trash e classicità, si confronta, in questo ultimo lavoro, con l’affascinante e combustibile materia prima fornita dalle fiabe dei Fratelli Grimm. Il rovello che muove l’ingranaggio di Grimless è l’inevitabile lacerazione di un’identità sospesa tra realtà e fiction, tra menzogna e assuefazione, tra allucinazioni televisive e depauperamento della fantasia.

 

Incontri
Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne ore 16.00

PROGRAMMERS MEET THE ARTIST

ore 18.00

CALIXTO BIEITO

 

Teatro Piccolo Arsenale ore 20.00

Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) (Germania)
BODENPROBE KASACHSTAN - SOIL SAMPLE KAZAKHSTAN
Ideazione e regia Stefan Kaegi (Rimini Protokoll)

 

Kaegi porta a Venezia uno spettacolo che parla di petrolio, di Kazakistan, di immigrati di ritorno russo-tedeschi e parla anche di noi. Il regista tedesco va in cerca del petrolio: nel marzo 2010 inizia a selezionare persone che possano raccontare la storia del petrolio in prima persona. Unendo le loro biografie forma una catena che risale gli oleodotti fin nel sottosuolo del Kazakistan. Tutto avviene in una serata teatrale che simula il paese a cavallo tra Asia e Europa, dove persone in russo e tedesco cantano del petrolio grezzo e del potere, descrivendo i percorsi della steppa e i sentieri delle loro vite.

 

woyzeck2.jpgTeatro alle Tese ore 22.00

CCNO / Josef Nadj (Francia)
WOYZECK OU L'ÉBAUCHE DU VERTIGE
Coreografia Josef Nadj

 

Autore di spettacoli visionari e funambolici, che sembrano riscrivere le tavole di Bosch, Bruegel e Chagall, Nadj sfugge alle definizioni, accostandosi per il suo “teatro del movimento” tanto al teatro-danza quanto alle tecniche di mimo o al circo. Lo spettacolo, come altri del regista che prendono le mosse da riferimenti letterari, da Borges a Beckett, da Tolnai a Schulz, si ispira ad un dramma, al famoso capolavoro incompiuto di Büchner, e racconta attraverso una poetica evocativa fatta di oggetti, gesti e apparizioni, la parabola tragica del soldato assassino per amore.

 

Domenica 16 ottobre

 

 

Teatro la Fenice | Ateneo Veneto | Conservatorio B. Marcello
Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti ore 11.00 > 22.00

SETTE PECCATI

Percorso in 7 spettacoli brevi di Ricardo Bartís, Calixto Bieito, Romeo
Castellucci, Jan Fabre, Rodrigo García, Jan Lauwers,Thomas Ostermeier

 

Fondazione Giorgio Cini ore 20.00 / 21.15

ossophandreabernardi.jpgCompagnia Virgilio Sieni (Italia)
OSSO
di Virgilio Sieni

 

Autore di una delle più significative ricerche nel campo della danza, di cui è uno dei protagonisti a partire dagli anni ’80, il danzatore e coreografo Virgilio Sieni, torna alla Biennale di Venezia con Osso, uno dei suoi lavori più singolari realizzato negli ultimi anni, che lo vede in scena con il padre ottantenne in un dialogo gestuale, intimo e trasfigurato. Padre e
figlio conducono un viaggio attraversando azioni semplici, non domestiche, quasi cerimonie respirate dell’esattezza, passando attraverso tre scene che corrispondono ad altrettanti spazi emozionali.