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Regno musicale. Al Toniolo grande incrocio tra Prokofiev, Glazunov e Saint-Saëns
di Martina Buran   

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La Stagione di Musica Sinfonica e da Camera del Teatro Toniolo, giunta quest’anno alla ventiseiesima edizione con il titolo Io sono Musica e diretta dal grande violoncellista Mario Brunello, ha già dimostrato di avere le carte in regola per essere considerata una rassegna a livello delle grandi serie internazionali. Come ormai consuetudine, nella programmazione della rassegna sono state scelte personalità che condurranno gli ascoltatori lungo un percorso di scoperta, stupore e arricchimento.

 

Protagonisti assoluti saranno il violino e il pianoforte, come già evinto dai concerti ascoltati nei mesi scorsi, che hanno visto alternarsi sul palcoscenico mestrino virtuosi di questi due strumenti. Il mese di febbraio presenta tuttavia una piacevole deviazione dal programma, con due appuntamenti davvero imperdibili. Il 9 febbraio Steven Isserlis guida l’Orchestra di Padova e del Veneto in un programma che vede due rare esecuzioni quali il Concerto in la minore op. 71 per violoncello e orchestra di Glazunov e il Concertino op. 132 per violoncello e orchestra (completato da M. Rostropovic ed orchestrato da Vladimir Blok - 1996 - Cadenza di Olli Mustonen) di Prokofiev.

 

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Acclamato per la sua sensibilità musicale quanto per la sua strepitosa tecnica strumentale, l’inglese Steven Isserlis suona lo Stradivari Marquis de Corberon (Nelsova) del 1726 prestatogli dalla Royal Academy of Music ed è uno dei più celebri violoncellisti dell’attuale panorama musicale. Il 28 febbraio ecco invece il celebre Trio Debussy (Antonio Valentino al pianoforte, Piergiorgio Rosso al violino e Francesca Gosio al violoncello) coinvolto nel ‘fantastico’ progetto di Controluce Teatro d'Ombre, incentrato sulla fiaba musicata da Saint-Saëns II Carnevale degli animali, in un allestimento per piccola orchestra, attore e ombre cinesi.

 

Il compositore, pianista e organista francese compose l’opera verso il 1885 come una sorta di scherzo musicale nel quale gli animali vanno a formare, insieme a omini dalle orecchie lunghe e ai pianisti, una carrellata di piccoli quadri di forte impatto evocativo e mai puramente descrittivo, in un gioco bonariamente dissacrante di citazioni. Nell’allestimento del Toniolo, un ipotetico guardiano dello zoo decide una notte di ridare la libertà a tutti gli animali e inizia a raccontare la sua fantastica avventura, così fantastica che è addirittura in rima. Un sogno di realtà, un inno alla libertà e alla musica.

«Io sono Musica 2011-2012»
9, 28 febbraio Teatro Toniolo-Mestre (Ve)
Info www.culturaspettacolovenezia.it