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Direzione Fenice. Marzo ottocentesco al Gran Teatro
di Andrea Oddone Martin   

tabachnik.jpgIl primo concerto di marzo della Stagione presenta un programma raffinato. La bacchetta del direttore alsaziano Emmanuel Villaume sarà, insieme all'orchestra del Teatro La Fenice, al servizio della Pavana op. 50 di Gabriel Fauré, degli Intermezzi per archi op. 12 di George Enescu, dell'Idillio di Sigfrido WWV 103 di Richard Wagner e della Sinfonia n. 4 op. 60 di Ludwig van Beethoven. Musica che si colloca, per la prima parte del concerto, alla fine del XIX secolo e che denota la forza dell'originalità wagneriana in ambito francese.

 

La produzione musicale di Fauré non raccoglie direttamente l'idea musicale, il verbo wagneriano, ma è certo che l'importanza attribuita da Fauré alla melodia e alcune soluzioni armoniche adottate possono essere incluse, nella propria peculiarità, al geist di rinnovamento che spira alla fine dell'Ottocento, di cui l'opera di Wagner è la parte più evidente. Allo stesso modo l'opera di George Enescu, rumeno ma naturalizzato francese e allievo di Fauré.

 

L'Idillio di Sigfrido rende prezioso questo incastro di sonorità musicali di fine Ottocento: pagina composta per un'occasione familiare (il compleanno della moglie Cosima), che si troverà pubblicata a causa delle ristrettezze economiche di Wagner.

 

Di incantevole intimità, viene strutturata tecnicamente alla stregua dell'opera teatrale wagneriana; presenti, quindi, le lunghe sovrapposizioni di linee melodiche e le qualità identificative dei temi. La beethoveniana Sinfonia n. 4 chiude il concerto; è questa la sinfonia in cui il genio di Bonn riscopre una beatitudine ottimista e l'idillio, con una classicità ormai emancipata dai modelli che ispirano le prime sinfonie. La monumentale Missa in Si minore BWV 232 di Bach, diretta da Riccardo Chailly, viene presentata nel secondo concerto marzolìno. Programmazione ricercata nella proposta sinfonica diretta dallo svizzero Mario Venzago: la bachiana Suite (Ouverture) per orchestra n. 1 BWV 1066, di profumo francese e scritta per l'intrattenimento della corte del principe di Köthen, e il Preludio e fuga per organo BWV 552 nella trascrizione per orchestra di Arnold Schönberg.

 

Opera composta da Bach a cornice del lavoro corale per i due Catechismi che Martin Lutero pubblicò nel 1529, il Praeludium e Fuga a 5 pro Organo Pleno si sfrangia nella trascrizione schönberghiana in multiple rifrazioni timbriche, organizzazioni sonore di compiutezza e rinnovata attualità nella Seconda Scuola di Vienna. L'Eroica di Beethoven conclude il programma. L'ultimo concerto di questo marzo è per la Ciaccona dalla Partita per violino solo BWV 1004 di Bach trascritta per orchestra dal compositore tedesco Joachim Raff e la Pastorale di Beethoven, con la bacchetta di Michel Tabachnik.

«Stagione Sinfonica 2011-2012»
2, 4, 17, 18, 23, 24, 30, 31 marzo Gran Teatro La Fenice
Info www.teatrolafenice.it