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Nastro rosa. Donne... DoVe? a Venezia!
di Davide Carbone   

dove.jpgVenezia è donna. Lasciamo tranquillamente da parte retorica ed espressioni di circostanza, per affidarci ad una constatazione pura e semplice, utile a farci capire in fretta come l’animo femminile sia predominante in una città dai mille volti e dalle altrettante identità. A conferma di questa convinzione sta la Storia: sì, quella con la ‘s’ maiuscola, maestra di vita che sempre più spesso riesce nell’incantesimo di spiegare il presente attraverso il passato. Della storia, recentissima, fa parte anche Wangari Muta Maathai, ambientalista, attivista politica e biologa keniota premiata con il Nobel per la pace nel 2004 per il contributo offerto alle cause dello sviluppo sostenibile e della democrazia.

Prima donna africana a ricevere il riconoscimento, è lei la principale fonte d’ispirazione di «Donne a Venezia», rassegna che collega tra loro i principali poli culturali cittadini dall’8 all’11 marzo, fortissimamente voluta dall’Assessora alle attività culturali con delega alla cittadinanza delle donne del Comune di Venezia Tiziana Agostini, componente del Comitato d’onore della manifestazione assieme alla docente di Ca’ Foscari Ilaria Crotti, le imprenditrici Francesca Bortolotto e Francesca Cappelli, la giornalista Maristella Tagliaferro e Paola Mainardi, amministratore delegato di Sive Formazione.

 

Loro l’idea di legare la figura dell’illustre africana a quella delle veneziane Giulia Lama, Eleonora Duse, Felicita Bevilacqua La Masa, Olga Levi e Peggy Guggenheim, attraverso un ciclo di convegni, mostre, workshop, aperitivi d’autore, rassegne cinematografiche e visite guidate con tariffe agevolate, pensato appositamente per offrire modelli positivi alla popolazione femminile, a partire dal contributo offerto dall’esperienza concreta.

 

eleonoraduse.jpgEsemplare in tal senso la conferenza in programma venerdì 9 a Palazzo Ducale intitolata Le donne fanno l’economia, quando a confrontarsi sulle più incalzanti tematiche della rivoluzione sociale ed economica in corso intervengono numerose personalità tra cui il vice direttore della Banca d’Italia Annamaria Tarantola e Paola Profeta, economista dell’Università Bocconi di Milano. Riflettori puntati verso l’Ateneo Veneto, il giorno successivo, per una tavola rotonda transgenerazionale dedicata al Premio Immagini Amiche. L’Assessora Agostini e gli ospiti intervenuti dibattono tra loro e con il pubblico sulla comunicazione per immagini e sul rapporto tra marketing, pubblicità e corpo delle donne prendendo spunto dalla risoluzione del 3 settembre 2008 votata dal Parlamento Europeo in materia.

Oltre a scoprire come le donne ci risollevano dalla crisi, sottotitolo scelto per l’iniziativa, quella in programma è una piacevole maratona no-stop di eventi a tutto campo, come la mostra Io, tu, lui, lei, viaggio nell'universo queer allestito dalla Fondazione Bevilacqua La Masa a Palazzetto Tito attraverso video e foto-installazioni; o come Nella stanza di Eleonora Duse, spettacolo teatrale con Elena Bucci previsto alla Fondazione Cini giovedì 8.

 

E poi, ancora, un omaggio cinematografico a Emma Thompson e speciali visite tematiche agli spazi della Fondazione Pinault, con un infopoint appositamente rivolto al mondo imprenditoriale femminile ospitato dalla ex dimora di Felicita Bevilacqua La Masa, a Ca’ Pesaro, sede tra l’altro, di un’esposizione di documenti storici provenienti dall’Archivio di Stato, tra cui un prezioso carteggio di Fantina, figlia di Marco Polo.

«DoVe. Donne a Venezia»
Dall'8 all'11 marzo vari luoghi a Venezia
Info www.donneavenezia.it