VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow TEATRO arrow Archivio
Disincantati con fiducia. Fine stagione all'Aurora sui tormenti della nuova generazione
di Andrea Perissinotto   
infactory.jpgIl coraggioso progetto della Compagnia Questa Nave volge al termine con tre grandi spettacoli di teatro contemporaneo che ci 'sbattono' in faccia la rassegnazione, alla fine, sia dell’esistenza intera, sia di quella parziale, episodica. Annichilazione mediante smembramento. InFactory - Premio Scenario 2011 - viviseziona l’incapacità di ribellarsi di un’intera generazione, quella degli attuali trentenni, attraverso la metafora di due vitelli a stabulazione fissa, prossimi al macello.

 

La certezza della morte, paradossalmente comoda, è il nastro trasportatore di una quotidianità impacchettata e autoreferenziale. La poesia dei dialoghi, come carne cruda, trafigge le convenzioni e le imballa, pezzo per pezzo, in una lucida e crudele consapevolezza: ormai è troppo tardi per conquistare la propria libertà (o no?). La paura borderline di un futuro che non è più in gioco accende una luce fredda sull’univocità dello spazio geometrico che ci contrassegna, ubicando il limite delle nostre perdute certezze.

 

Assopiti nell’immobilità di decisioni non prese, e nel timore di compierne altre ancor più infelici, siamo vittime e carnefici di una gioventù che si espande anagraficamente, secondo le dinamiche di una società patologicamente precaria. In Due passi sono - Premio Scenario Ustica per il Teatro 2011 - Giuseppe Carullo e Cristina Minasi vogliono farsi «portavoce di una generazione presa dai tarli, cui è preclusa la possibilità di realizzare, con onestà e senza compromessi, le proprie ambizioni».

 

duepassisono.jpgCon entusiasmo, amore e dignità, due piccoli esseri umani - Romeo e Giulietta in miniatura - sfidano l’incombenza della morte, circumnavigando l’inevitabile per poi scivolarci dentro con tutte le paure e le gioie accumulatesi nel conto alla rovescia. In questo turbinio di sensazioni agrodolci si verticalizza (letteralmente) un’insolita proposta a chiusura di una stagione pregna di significato: Il vaso di Pandora, ovvero incursioni poetiche di individui per ascensore in movimento, il 31 marzo e l’1 aprile.

 

Un'opportunità che si apre come le porte di un ascensore, nella fattispecie quello del Centro Commerciale “Le Barche” di Mestre, in cui la convivenza forzata viene reinventata, un piano dopo l’altro, amalgamando le differenze estranee in un nuovo sapore poetico. L’imprevedibilità di un incontro sempre diverso sollecita infinite percezioni del viaggio spingendo il pubblico a superare l’angustia dei metri quadrati che attanagliano il campo d’azione. Se proprio non ce la facciamo a resistere possiamo sempre confidare nella chiamata d’emergenza o lasciare spazio al prossimo. Pensiamoci fin da subito.


«Stagione di Teatro Contemporaneo 2011/12»
4, 17, 31 marzo, 1 aprile Teatro Aurora-Marghera (Ve)
Info www.questanave.com