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Film del mese - marzo 2012
di Marisa Santin   

cesaredevemorire.jpgUna selezione di film in uscita nelle sale in marzo: Cesare deve morire (Taviani), Gli sfiorati (Matteo Rovere), A Simple Life (Ann Hui), Là-bas (Guido Lombardi) , L'arrivo di Wang (Manetti bros.), Magnifica Presenza (Ferzan Ozpeteck), Romanzo di una strage (Marco Tullio Giordana)

 

CESARE DEVE MORIRE
Regia Paolo e Vittorio Taviani
Docu-fiction (ITA)

Nel carcere romano di Rebibbia va in scena il Giulio Cesare di Shakespeare e a dare vita alla rappresentazione sono gli stessi detenuti. Il film dei fratelli Taviani, a metà tra fiction e documentario, parte da qui per raccontare, con un salto temporale a ritroso, il momento in cui il progetto ha preso vita. Culmine della tragedia è l’assassinio di Cesare per volere e per mano di un gruppo di senatori capeggiati da Bruto; un atto cruento ritenuto necessario dagli esecutori, per il quale è però impossibile non aspettarsi una punizione. Se a interpretare i personaggi sono dei carcerati, realtà e rappresentazione finiscono per intrecciarsi e fondersi in modo drammatico e paradossale. Orso d’oro al festival di Berlino 2012. M.S.
Dal 2 marzo

 

glisfiorati.jpgGLI SFIORATI
Regia di Matteo Rovere
Con Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento (ITA)

Racconto di una generazione per la regia di Matteo Rovere, che traduce per lo schermo l’omonimo romanzo di Sandro Veronesi. Gli ‘sfiorati’ sono quelli che viaggiano ‘a mille’, che cercano di afferrare tutto, che non si fermano mai. Nulla li scuote, tutto li sfiora. Sono i figli degli anni duemila, vittime o eroi loro malgrado. Protagonisti di questo tempo liquido, essi scorrono come le immagini di una televisione sempre accesa, sintonizzata su un programma nel quale fugacemente credono di riconoscersi, mentre passano veloci al canale successivo. M.S.
Dal 2 marzo 

 

asimplelife.jpgA SIMPLE LIFE (Tao Jie)

Regia di Ann Hui

Con Andy Lau, Deanie Yip, Anthony Wong, Tsui Hark (CINA-HK)

Ritratto di famiglia ad opera di una leader storica della new wave hongkonghese. Nel periodo a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta Hong Kong viveva una stagione di grandi cambiamenti. Nel 1984 la dichiarazione congiunta sino-britannica stabiliva il 1997 come data della riannessione della penisola, amministrata dal 1860 dal Regno Unito, al governo cinese: si produsse allora una prodigiosa serie di scambi con il mondo occidentale e con la Gran Bretagna in particolare che portò al rinnovamento del cinema honkonghese. Produttrice e autrice per la televisione, Ann Hui fu tra i leader di questa new wave. A Venezia presentò nel 1997 il documentario Gei Diy Chun Fung, selezionato nella sezione Officina Veneziana, per tornare al Lido nel 2003 in qualità di giurata di Venezia 60. A Simple Life è il racconto della lunga vita di Tao Jie, mandata dalla madre adottiva a lavorare per una famiglia, presso la quale rimarrà per sessant'anni, testimone di esistenze, amori e dipartite. Nel cast, accanto alla superstar Andy Lau (La foresta dei pugnali volanti, 2004), anche il veterano Anthony Wong, cattivo storico del cinema asiatico, e il mitico regista Tsui Hark. R.T.

Dall’8 marzo

 

la-bas.jpgLÀ-BAS

Regia di Guido Lombardi

Con Kader Alassane, Moussa Mone, Esthr Elisha, Billy Serigne Faye
Il film è stato presentato alla Mostra del Cinema 2011, nella selezione della Settimana della Critica. Per Guido Lombardi però Venezia non è una novità; il suo corto Vomero Travel partecipò già nel 2010. Questo suo primo lungometraggio è un noir ispirato alla strage di Castel Volturno del 2008, quando un clan di camorristi uccise sei immigrati africani in una efferata resa dei conti. Il sogno italiano di Yussuf, il protagonista, muore sul nascere: giunto nella penisola in cerca di una vita onesta e dignitosa, si converte presto all'unico credo possibile, quello del crimine. E.F.
Dal 9 marzo

 

larrivodiwang.jpgL’ARRIVO DI WANG

Regia di Antonio e Marco Manetti

Con Ennio Fantastichini, Francesca Cuttica, Antonello Morroni, Juliet Esey Joseph (ITA)
I Manetti bros. esordiscono nel 1994 con il film collettivo Degenerazione, un manifesto d’intenti forgiato dalla crème dei più giovani e stimolanti videomaker romani, da Alex Infascelli ad Asia Argento. Il film purtroppo resta quasi nella penombra, ma il successo non tarda perché con un minuscolo film low budget, Torino Boys, i due fratelli vincono il Premio della Giuria al Torino Film Festival. Nel 2000 esce Zora la vampira, accolto da molti come un cult e che trasforma i Manetti anche in ambitissimi registi di videoclip. Fra vari ‘esperimenti’ di cinema indipendente i due fratelli seguono anche i casi dell’ispettore Coliandro, telefilm nato dalla penna di Carlo Lucarelli. L’arrivo di Wang, presente alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo, verte su un mistero. Gaia è una traduttrice di cinese che viene contattata dai servizi segreti per intervistare, con la massima urgenza e la massima segretezza, un certo Mr. Wang. Lo straniero viene presentato alla ragazza, in una stanza buia e, all’accendersi delle luci, purtroppo, comprenderà il perché… A.B.

Dal 9 marzo

 

magnificapresenza.jpgMAGNIFICA PRESENZA
Regia Ferzan Ozpetek
Con Elio Germano, Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini (ITA)

Lasciarsi andare al lato nascosto della vita, per assaporarla. Torna Ferzan Ozpetek sorvolando con le ali leggere della malinconia su amicizia, amore e… belle cucine fornite di tutto ciò che serve per preparare ‘stilosissime’ cene, fra ostentati eccessi di personalità e catartiche confessioni. Questa volta si tratta di strane presenze e inquietanti segnali. Ma chi sono the others? M.S.
Dal 16 marzo


romanzodiunastrage.jpgROMANZO DI UNA STRAGE
Regia di Marco Tullio Giordana
Con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Michela Cescon, Laura Chiatti, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio

Raccontare l’indicibile. Questo è il mestiere di Marco Tullio Giordana che già aveva portato sullo schermo alcuni capitoli neri della nostra Storia. Indicibile come la morte violenta di Pasolini (Pasolini, un delitto italiano, 1995) o come la tragica vicenda di Peppino Impastato (I cento passi, 2000). O ancora, indicibile come la strage di Piazza Fontana, macabra protagonista di Romanzo di una strage. Il film ricostruisce minuziosamente i fatti del 12 dicembre 1969, quando una bomba esplose alla Banca nazionale dell’Agricoltura a Milano causando 17 vittime e oltre ottanta feriti. Giordana cerca di far luce sulle indagini che seguirono, spesso ostacolate e depistate. Il terrorismo, qualsiasi sia la sua matrice, lascia dietro di sé una putrescente scia di nefandezze che, alle vittime, aggiunge altre vittime. Dallo sfondo cupo e asfissiante della cosidetta ‘strategia della tensione’ altre figure vengono prese e stritolate nell’ingranaggio. L’anarchico Giuseppe Pinelli precipiterà dal quarto piano della questura di Milano in circostanze mai chiarite. Il commissario Luigi Calabresi sarà assassinato di lì a poco, nel 1972. M.S.
Dal 30 marzo

 

 

 

 

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