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Giovani attori crescono. Liceo Morin e Teatro del Lemming uniti nel segno Shakespeare
di Redazioneweb   

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È tempo di bilanci e risultati per la fruttuosa stagione di Giovani a Teatro, progetto della Fondazione di Venezia in collaborazione con Euterpe, Esperienze 2011/12, la sezione del progetto articolata in laboratori rivolti agli under 29 e agli insegnanti delle scuole veneziane, presenta le produzioni e frutto dei workshop svolti durante l'anno. Martedì 17 aprile, alle ore 21.00 al Teatro Aurora di Marghera (ingresso libero fino ad esaurimento posti), debutterà lo spettacolo Giulietta e Romeo. È il primo studio con gli allievi del laboratorio I cinque sensi dell’attore, condotto da Chiara Elisa Rossini e Diana Ferrantini del Teatro del Lemming, con gli studenti del Liceo Morin di Mestre, l’assistenza e cura del professore Pietro Gavagnin, musiche e regia di Massimo Munaro.

 

Tema centrale del lavoro è la tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta, analizzata e indagata nelle sue relazioni con la contemporaneità e la realtà odierna. Nel percorso pedagogico e di formazione teatrale, i giovani allievi hanno lavorato attorno ai principi dell’ascolto, dell’adeguamento e del dialogo, sviluppati su se stessi e in relazione agli altri, sullo spazio e verso lo spettatore.

 

5sensi2.jpgPrincipale strumento d’indagine è stato il corpo, esplorato attraverso i cinque sensi dell’attore (vista, udito, tatto, olfatto e gusto), approfondendo le tecniche di espressione corporea, vocale e di dizione, il linguaggio drammaturgico dei sensi, elementi di improvvisazione e di ritmo, il rapporto dell’organismo con lo spazio. 

 

Gli studenti hanno partecipato al processo creativo della prima tappa di una trilogia shakespeariana che costituirà il percorso produttivo futuro del Teatro del Lemming, rileggendo la tragedia di Romeo e Giulietta attraverso i loro occhi giovani, in quello stato dell’adolescenza in cui le passioni sono totalizzanti e tutto appare possibile. Elaborando gli spunti di riflessione che il regista Massimo Munaro ha espresso sul dramma, individuando nel gesto estremo dei due eroi un atto di ribellione al potere di una società vile e ottusa che impedisce il loro amore, e nel sacrificio dei loro corpi il capro espiatorio necessario a riconciliare una comunità e a ristabilire la pace sociale, gli allievi porteranno in scena il loro grido di vita. “Si può leggere Giulietta e Romeo – spiega Massimo Munaro - come il dramma shakesperiano che più direttamente mette in scena il mondo visto da occhi giovani. Giulietta e Romeo sono giovani, e quella che li muove è una febbre di vita, in quello stato adolescente in cui tutto appare possibile, in cui ci sembra che effettivamente la vita sia aperta e che tutto possa cambiare. E come sempre accade, per risolvere ciò che sembra impossibile risolvere è necessario compiere un sacrificio”.

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Giulietta e Romeo»
17 aprile Teatro Aurora-Marghera (Ve)
info www.giovaniateatro.it