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ARSENALE DELLA DANZA/ISMAEL IVO
Biblioteca del corpo [prima assoluta/world premiere]
8 > 10 giugno/June | Teatro alle Tese h. 20
Ideazione e coreografia Ismael Ivo
Con i danzatori dell’Arsenale della Danza Patrícia Bergantin, Giulia Brenzan, Elisa Capecchi, Marina Cervo, César Dias Cirqueira, Martina Fasano, Giampaolo Gobbi, Arianna Henry, Tunai Denise Jones, Malcolm Matheus, Stefano Marletta, Jane Alison McKinney, Ariadne Mikou, Antonio Nicastro, Guilherme Nunes, Giuseppe Paolicelli, Domenico Russo, Valentina Schisa, Paula Sousa, Leilane Teles, Felipe Torquatto, Lucas Valente, Richard Villaverde, Elisabetta Violante, Miles Edward Yeung
Scene Marcel Kaskeline
Luci Marco Policastro
Produzione la Biennale di Venezia
Idealmente ispirato al racconto di Borges La Biblioteca di Babele, lo spettacolo ideato dal Direttore del Festival – che conclude la sessione di studi dell’Arsenale della Danza – compone una personale ‘biblioteca del corpo’. Un’installazione coreografica dove i corpi sono raccolti come libri, distribuiti in tante ‘sale’ a tema, seguendo un percorso circolare. «Il punto di partenza è l’idea che ogni individuo rappresenta di per sé un libro che contiene informazioni uniche e originali. Queste informazioni segrete sono inimitabili. Ma il libro individuale deve essere aperto per poter rivelare i suoi diversi aspetti, i difetti, le qualità e le potenzialità. In questo processo, ogni singolo libro, pur se originale in sé, è solo un volume della grande enciclopedia umana». (Ismael Ivo)
COMPAGNIA VIRGILIO SIENI (Italia)
De anima [prima assoluta/world premiere]
8 > 10 giugno/June | Teatro Piccolo Arsenale h. 20
Regia, coreografia, scene, costumi Virgilio Sieni
Interpretazione e collaborazione alla coreografia Ramona Caia, Giulia Mureddu, Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Andrea Rampazzo, Davide Valrosso
Musica originale Ernst Reijseger
Luci Davide Cavandoli
Produzione Compagnia Virgilio Sieni, la Biennale di Venezia
Virgilio Sieni accoglie le suggestioni del De anima di Aristotele in cui l’anima, come forma del vivente, apre a squarci dell’umano. «Le danze sono come una raccolta di appunti. Arrivano dal buio, dal fondo, vicine. Danzano sempre nel loro essere attratti l’uno dall’altro. Entrano a folate, sembrano gruppi di famiglie, giochi di amici, esistenze lasciate e poi cullate: il tutto si sostiene tra corpi che cedono. Folate che fanno emergere una raccolta di quadri: tutti appunti, margini, pieghe sull’anima. Ogni quadro cerca di esporre dei quesiti sul filo della narrazione: sono danze composte di accelerazioni, declinazioni e sospensioni verso l’attesa. Figure compassionevoli che rimandano lontanamente ai saltimbanchi, giocolieri e arlecchini di Picasso».
CRISTIANA MORGANTI (Italia)
Moving with Pina [prima assoluta/world premiere]
12/13 giugno/June | Sala delle Colonne, Ca’ Giustinian h. 20
di e con Cristiana Morganti
Produzione Centro Culturale il Funaro – Pistoia
Moving with Pina nasce nel 2010 da un omaggio ideato da Leonetta Bentivoglio, critico di danza e appassionata esegeta del Tanztheater di Pina Bausch. Il suo ritratto velato da affettuosa nostalgia, è soprattutto la rievocazione danzata del suo universo creativo, del suo metodo di lavoro e anche della vita di un’intera compagnia. Tutto ciò riannodando, lungo il filo della memoria, i momenti di vita vissuta in prima persona da Cristiana Morganti, il suo percorso artistico e umano nella compagnia di Wuppertal. Svelare com’è costruito un assolo, qual è la relazione dell’emozione con il movimento, quando il gesto diventa danza, come si crea il misterioso e magico legame tra l’artista e il pubblico, è una singolare lezione di danza, ma anche di vita.
BALÉ TEATRO CASTRO ALVES (Brasile)
POR1PRAUM [prima italiana/Italian premiere]
12 > 17 giugno/June | Corderie dell’Arsenale h. 14 > 17
Ideazione, direzione artistica Jorge Vermelho
Con Centro Adriana Bamberg, Agnaldo Fonseca, Ajax Vianna, Ângela Bandiera, Dina Tourinho, Evandro Macero, Fátima Berenguer, Gilberto Baia, Iracema Cersósimo, José A. Sampaio, Konstanze Mello, Lila Martins, Lilian Pereira, Luis Molina, Maria Ângela Tochilovsky, Paullo Fonseca, Renivaldo Nascimento (Flexa II), Rosa Barreto, Solange Lucatelli, Sonia Gonçalves, Ticiana Garrido
Collaborazione alla drammaturgia Marcos Barbosa
Supervisione coreografica Renata Melo
Assistenti alla coreografia Anna P. Drehmer, Renivaldo Nascimento
Tecnica di contact improvisation Cristiano Karnas
Suono Math Carvalho, Elias Batista Luci Irma Vidal
Costumi Rino Carvalho in collaborazione con Centro Técnico do TCA
Produzione Teatro Castro Alves
Dal Brasile, paese in forte crescita, ricco di un meticciato culturale che nella danza ha trovato una delle sue espressioni più genuine, arriva il Balé Teatro Castro Alves di Salvador di Bahia. La compagnia, fondata nel 1981, composta di 36 elementi, fa parte delle compagnie statali impegnate principalmente nella valorizzazione delle danze tradizionali legate alle radici afro e rivisitate in chiave contemporanea. 1Por1Praum, è un vis à vis tra spettatori e ballerini, ognuno dei quali ha a disposizione uno spazio dedicato, in cui rivelare la propria anima danzante. Dieci ‘abitacoli’ per dieci danzatori, autori di altrettante brevi performance, piccole schegge di un vissuto personale, di cui si fa testimone uno spettatore per volta.
SHOBANA JEYASINGH DANCE (Gran Bretagna)
tooMortal [prima assoluta/world premiere]
12 > 16 giugno/June
Salone SS. Filippo e Giacomo, Museo Diocesano di Venezia h. 18 > 20
Ideazione, coreografia, regia Shobana Jeyasingh
Costumi Ursula Bombshell
Commissionato da Dance Umbrella (Londra), la Biennale di Venezia, Dansens Hus (Stoccolma) nell’ambito di ENPARTS – European Network of Performing Arts
Con il sostegno del Programma Cultura della Commissione Europea
TooMortal, un’opera che si pone come intima riflessione sull’uomo e che per questo, sia nella città lagunare che a Londra e a Stoccolma, dove sarà in tournée, verrà rappresentata ogni volta in un luogo di culto diverso. «La chiesa è il luogo dove l’uomo è necessariamente portato a riflettere sulla propria natura mortale; il lavoro esplora dunque la fragilità e la resilienza dell’uomo, la caducità del singolo di fronte all’eternità della vita in uno spazio contemplativo e sacro per eccellenza. Concepito in e per uno spazio devozionale, TooMortal è un lavoro gravido di atmosfera, ispirato dalla drammaticità dell’architettura del luogo, che offre un’intima pausa meditativa, rispetto al caos terrificante del mondo esterno».
BALÉ TEATRO CASTRO ALVES (Brasile)
A quem possa interessar [prima assoluta/world premiere]
15 > 17 giugno/June | Teatro alle Tese h. 20
Coreografia Henrique Rodovalho
Con Adriana Bamberg, Agnaldo Fonseca, Ajáx Vianna, Alice Becker, Ângela Bandeira, Anna Paula Drehmer, Dina Tourinho, Evandro Macedo, Fátima Berenguer, Gilberto Baía, José Antônio Sampaio, Konstanze Mello, Lila Martins, Lilian Pereira, Luis Molina, Maria Ângela Tochilovsky, Mônica Nascimento, Paullo Fonseca, Renivaldo Nascimento (Flexa II), Rita Brandi, Rosa Barreto, Solange Lucatelli, Sônia Gonçalves, Ticiana Garrido
Assistente alla coreografia Anna Paula Drehmer
Tecnica di contact improvisation Cristiano Karnas
Musiche eseguite dal vivo da Badi Assad
Scene e suoni Henrique Rodovalho
Luci Irma Vidal, Henrique | Rodovalho Costumi Márcia Ganem
Produzione Teatro Castro Alves
Altro lavoro che arriva dal Brasile, A quem possa interessar mette a confronto la ricerca di un’identità individuale all’interno della collettività. I ballerini si raccontano attraverso la parola e attraverso il gesto, guidati dal coreografo Henrique Rodavalho, direttore della compagnia di danza di Quasar e coreografo. In scena con i danzatori, la chitarrista e cantante di fama internazionale Badi Assad, che con la voce e il corpo ha esplorato il mondo dei suoni creando un personalissimo linguaggio musicale.
THE FORSYTHE COMPANY (Germania)
Nowhere and everywhere at the same time [prima italiana/Italian premiere]
15/16/17 e 22/23/24 giugno/June | Artiglierie dell’Arsenale h. 19 > 23
Oggetto coreografico di William Forsythe
Con Brock Labrenz
Realizzazione tecnica Brock Labrenz
Tecnica di contact improvisation Max Schubert
Produzione The Forsythe Company
«Dal momento che danza e coreografia sono due pratiche differenti, è possibile per la coreografia - si chiede Forsythe - esprimere i suoi principi e i suoi concetti in assenza del corpo?». Per rispondere a questo interrogativo sono nati i suoi molteplici oggetti coreografici che rappresentano “un luogo alternativo per capire dove risiedono la creazione e l’organizzazione del movimento”. Nowhere and everywhere at the Same Time, presentato per la prima volta a New York nel 2005, arriva ora alla Biennale di Venezia invadendo gli spazi delle Artiglierie dell’Arsenale con le sue centinaia di pendoli appesi a fili metallici, oscillanti sotto la spinta dei movimenti del danzatore Brock Labrenz, teso all’esplorazione della forza di gravità e delle potenzialità cinetiche di questo ambiente.
ERNA ÓMARSDÓTTIR/SHALALA (Islanda)
We saw monsters [nuova versione/new version]
15/16 giugno/June | Teatro Piccolo Arsenale h. 22
Direzione artistica Erna Ómarsóttir
Ideazione Erna Ómarsóttir, Valdimar Jóhannsson
Interpretazione e collaborazione Erna Ómarsdóttir, Valdimar Jóhannsson, Sigrígridur Soffía Níelsdóttir, Sigtryggur Berg Sigmarsson, Ásgeir Helgi Magnússon e Lovísa Ósk Gunnarsdóttir
Drammaturgia Karen Maria Jónsdóttir
Musica Valdimar Jóhannsson
Costumi Gabríela Fridriksdóttir, Hrafnhildur Hólmgeirsdóttir
Luci Larus Björnsson, Sylvain Rausa
Produzione shalala ehf, Le CNDC di Angers - progetto «accueil studio/Ministère de la Culture et de la Communication», The National Theater of Iceland, Reykjavíks Artfestival, città di Kópavogur
Coproduzione la Biennale di Venezia, Berliner Festspiele - Spielzeit’europa nell’ambito del progetto ENPARTS
La natura estrema dell’Islanda ha forgiato un’artista singolare come Erna Ómarsdóttir, autrice di performance potenti e inquietanti, dove la danza si fa fisicità istintiva, animalesca, e si fonde con una musicalità estrema che viene dalle viscere. We saw Monsters intende risalire alle radici delle nostre paure: «I mostri sono spesso creati dalla nostra mente per paura della vita, della natura, del buio, dell’ignoto e della morte. Con il tempo, le parti si capovolgono e i mostri reali che si trovano nella società moderna diventano la causa stessa del terrore… Le apparenze possono ingannare e i confini tra la realtà e l’immaginazione rischiano di confondersi».
KOFFI KÔKÔ (Benin)
La Beauté du Diable [prima italiana/Italian premiere]
19/20 giugno/June | Teatro Piccolo Arsenale h. 20
Ideazione, coreografia, danza Koffi Kôkô
Musica Achille Acakpo, Janos Crecelius, percussioni Pape Sambe, Achille Acakpo, Janos Crecelius
Luci Peter Göhler
La Beauté du Diable affronta il paradosso della vita, la dualità umana e universale del bene e del male. Provenendo da una cultura africana dove questi due concetti sono considerati un’espressione inscindibile, Koffi Kôkô s’interroga sulla percezione giudaico-cristiana che al contrario li separa. «Chiunque venga stregato da Koffi Kôkô dimenticherà immediatamente che l’uomo ha creato il diavolo per spiegare il male intrinseco alla sua stessa natura. L’assolo è spirituale, raffinatissimo... Kôkô sta in piedi, danza, fluttua sopra ogni cosa, incluso se stesso... ». (Thomas Hahn)
MILANO TEATRO SCUOLA PAOLO GRASSI (Italia)
Line Up
21 giugno/June h. 20 | 22 giugno/June h. 18 | Teatro Piccolo Arsenale
Coreografia Trisha Brown
Con gli allievi del III anno del corso di Teatrodanza coordinato da
Marinella Guatterini G. Brancaccio, C. Colombani, E. Coscarella, S. Cutrignelli, A. Faconti, A. Guarinoni, M. Losapio, F. Marilungo, B. Migliorati, F. Napoli, C. Parini, E. Soricaro, M. Ventura
Musica Bob Dylan, istruzioni verbali, metronomo
Suono Antoine Delagoutte | Luci Paolo Latini
Costumi originali di Trisha Brown, realizzati da Enza Bianchini e Nunzia Lazzaro
Line Up e parte degli Early Works della coreografa Trisha Brown risalgono al periodo 1976/77 e sono un saggio dell’ironia e della semplicità che contraddistinguono la coreografa americana, oltre che una pietra miliare del suo repertorio. Per la creazione di Line Up, gli allievi della “Paolo Grassi” sono stati parte integrante, sia del processo creativo che del risultato finale. Le due direttrici delle prove, Lisa Kraus ed Elena Demyanenko, hanno insegnato loro le sequenze esatte delle coreografie originali, per poi guidarli attraverso un esteso processo di improvvisazione. In Line Up, Trisha Brown ha chiesto ai suoi ballerini di improvvisare sulle indicazioni dell’allineamento e di memorizzarne il risultato, rendendo ripetibile la coreografia.
SADLER’S WELLS LONDON & SYLVIE GUILLEM (Francia)
22 giugno/June | Teatro Malibran h. 20
6000 Miles Away
Rearray
Coreografia, luci e costumi William Forsythe
Con Sylvie Guillem, Nicolas Le Riche/Massimo Murru
Musica David Morrow
27’52”
Coreografia, scene Jirí Kylián | Con Aurélie Cayla, Kenta Kojiri
Musica Dirk Haubrich | Luci Kees Tjebbes | Costumi Joke Visser
Bye
Coreografia, scene Mats Ek | Con Sylvie Guillem
Musica Ludwig van Beethoven | Scene e costumi Katrin Brännström
Luci Erik Berglund | Video Elias Benxon
Coproduzione Dansens Hus (Stoccolma)
Ballerina dalla perfezione tecnica unica, tanto da meritare il Leone alla Carriera dell’ 8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, Sylvie Guillem ha saputo imporsi come una delle più grandi del nostro tempo. La sua fama esplode negli anni ‘80, quando non solo Guillem rivoluziona l’estetica della ballerina classica con un’altezza ‘fuori misura’ e gambe lunghissime che avvita e slancia al limite della disarticolazione, ma ne muta per sempre il cliché, affermando la sua personalità artistica con decisione e indipendenza nelle scelte. Per la prima volta alla Biennale di Venezia, Sylvie Guillem porta l’ultimo spettacolo 6000 Miles Away, composto da un trittico di pezzi che per lei hanno creato i massimi coreografi: il passo a due Rearray di William Forsythe, su musiche di David Murrow, l’assolo Bye di Mats Ek, sulle note dell’ultima Sonata di Beethoven e il duetto da 27’52’’ di Jirí Kylián, quest’ultimo interpretato da Aurélie Cayla e Kenta Kojiri, sulle musiche di Dirk Haubrich.
ULTIMA VEZ / WIM VANDEKEYBUS (Belgio)
booty Looting [prima assoluta/world premiere]
23/24 giugno/June | Teatro alle Tese h. 20
Regia, coreografia, scene Wim Vandekeybus
Interpretazione e collaborazione alla coreografia Jerry Killick, Birgit Walter, Elena Fokina, Dymitry Szypura, Luke Jessop, Kip Johnson
Assistenza artistica, drammaturgia Greet Van Poeck
Musica originale eseguita dal vivo Elko Blijweert
Suono Antoine Delagoutte
Luci Davy Deschepper, Francis Gahide, Wim Vandekeybus
Costumi Isabelle Lhoas | Fotografia dal vivo Danny Willems
Produzione Ultima Vez
In coproduzione con La Biennale di Venezia, KVS (Bruxelles), Schauspiel Köln
booty Looting, così intitolato perché i sei performer coinvolti, cui si aggiungono un musicista e un fotografo, “si rubano l’un l’altro ciò che è già stato rubato”. La sequenza di fermo-immagine che compone il pezzo è così descritta dalle prime note informative della compagnia: «Un mago ha inventato uno specchio dotato di memoria. Guardo dentro e mi ricordo la mia stessa nascita. Il vestito di mia madre. La stanza dell’ospedale. Del ghiaccio sulla barba. Fiamme tra gli alberi. Due ubriachi che si tengono in piedi appoggiandosi l’un l’altro. Una bambola sporca distesa per strada. Una Mercedes-Benz nuova di zecca, mai guidata. Una bottiglia di vodka passata sul fuoco. Una foto uccide il presente e congela il passato. I ricordi si radicano in questi momenti congelati e crescono. I corpi si muovono e il sudore gronda mentre all’interno della cornice nulla cambia».
MARATHON OF THE UNEXPECTED
24 giugno/June | Teatro Piccolo Arsenale h. 15 > 20
Dopo il successo della passata edizione, che aveva portato sul palcoscenico del Teatro Piccolo Arsenale 21 compagnie da Italia, Olanda, Giappone, Slovenia, Stati Uniti, Taiwan, ritorna Marathon of the Unexpected, una sezione destinata alle nuove proposte, scelte fra le più sperimentali nel campo della danza, con l’idea di creare occasioni per scoprire e favorire l’originalità creativa di nuovi talenti. Nella giornata conclusiva del Festival si svolgerà una non-stop di brevi performance, tutte novità di non più di 15 minuti ognuna.
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