|
L’amore, con i suoi molteplici volti, è il fil rouge del «90. Festival Lirico» dell’Arena di Verona, che dal 22 giugno al 2 settembre propone sei grandi titoli d’Opera (Don Giovanni, Aida, Carmen, Roméo et Juliette, Turandot e Tosca) distribuiti nell’arco di cinquanta splendide serate. Nel mese di giugno andranno in scena il Don Giovanni il 22 e il 29, l’Aida sabato 23 e giovedì 28 e la Carmen sabato 30. Ad inaugurare la Stagione scaligera è dunque il nuovo allestimento del Don Giovanni della Fondazione Arena, con regia e scene di Franco Zeffirelli. L’amore licenzioso e la passione erotica si ritrovano nei tentativi del nobile cavaliere Don Giovanni di sedurre le donne che incontra, aiutato dal servitore Leporello, fino a quando, rifiutando di pentirsi dinanzi alla statua del Signore di Siviglia, che egli stesso ha ucciso, viene trascinato all’inferno.
Il dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte, come anche il suo compositore Wolfgang Amadeus Mozart, sono assolutamente inediti per il palcoscenico areniano. Direttore d’orchestra è il maestro israeliano Daniel Oren, la coreografia è di Maria Grazia Garofoli, mentre l’Orchestra, il coro e il corpo di ballo sono dell’Arena di Verona.
L’Aida di Giuseppe Verdi, opera in quattro atti su libretto di Antonio
Ghislanzoni, che debuttò a Il Cairo il 24 dicembre del 1871, in questa
occasione viene riproposta nella rievocazione del 1913 per la regia di
Gianfranco de Bosio, con Daniel Oren nella direzione e Susanna Egri,
curatrice delle coreografie. Qui protagonista è l’amore e le decisioni
infelici che esso richiede agli innamorati sventurati, con la scelta
sacrificale che pone fine alla sofferenza di tre individui dai tristi
destini intrecciati: la principessa etiope schiava in Egitto, il
comandante militare egiziano Radamés e la figlia del Faraone, Amneris.
Sabato 30 giugno è in cartellone Carmen, dramma lirico in quattro atti
di Georges Bizet su libretto di Ludovic Halévy e Henri Meilhac, con
regia di Franco Zeffirelli e costumi affidati alle mani sapienti di Anna
Anni.
L’amore e la seduzione libertina della bella sigaraia di Siviglia
trovano spazio nelle vicende di questo capolavoro della lirica, in cui
Don Josè, umiliato e accecato da furente passione, uccide la donna che
ama pugnalandola al cuore. A dirigere l’allestimento la bacchetta
esperta e rigorosa di Julian Kovatchev.
«90. Festival Lirico»
22, 23, 28, 29, 30 giugno Arena di Verona
Info www.arena.it
|