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Made in Oklahoma. Viaggi stroboscopici e virate post-psichedeliche allo Sherwood
di Alberto Rainer   

flaminglips1.jpg«Due cose sole vengono dall’Oklahoma: tori e checche! Non vedo le corna, quindi…». Così parlava il sergente Foley in Ufficiale e Gentiluomo. Era il 1982 ed era la prima volta che sentivo parlare dell’Oklahoma. Poi c’è stato l’attentato del 1995 con i suoi 168 morti e, recentemente, la squadra Nba degli Oklahoma City Thunder. Proprio in Oklahoma, nel 1983, iniziarono a suonare i Flaming Lips. Un critico musicale come Scaruffi ha avuto il coraggio di parlarne così: «Fondendo idee che provengono da fonti tanto lontane quanto Miles Davis, i Butthole Surfers, Jesus and Mary Chain e i Beach Boys, il loro sound è diventato un calderone semiotico della cultura musicale popolare che trascende l’originario assunto neo-psichedelico».

 

In soldoni i Flaming Lips non sono solo uno dei gruppi più originali della scena rock americana, ma anche una band che ha saputo andare oltre la musica, generando una sorta di grande continuum energetico in grado di abbracciare la musica e l’immagine, i colori e le parole.

 

Debitori in misura differente sia a Zappa che ai Grateful Dead, sono stati capaci di esperimenti musicali di tutti i tipi, ad esempio quando hanno deciso di mettere in mano ad ogni membro del pubblico una radio e di condurlo poi come fosse un’orchestra.

 

flaminglips2.jpgNel 1997 hanno pubblicato il quadruplo cd Zaireeka, un gioiello fatto per essere ascoltato da quattro stereo contemporaneamente. Ognuno dei quattro dischi contiene, infatti, delle tracce che risultano inascoltabili singolarmente, ma che, se suonate insieme, costellano delle canzoni. E proprio perché la riproduzione prevede 4 lettori, 8 diffusori e 4 mani diverse per poter azionare i lettori contemporaneamente, Zaireeka offre anche un buon motivo per tornare ad ascoltare musica insieme.

 

Nel 2011 uscì il cofanetto Strobo Trip, contenente l’incredibile I Found a Star on the Ground dalla durata di 360 minuti (!). Queste poche informazioni possono bastare per dare l’idea, a chi non li conosce già, di chi sono i Flaming Lips; di certo non sta a me consigliare di ascoltare questo o quello dei loro dischi (questo è Telepathic Surgery del 1989, e quello, The Soft Bulletin del 1999), ma solo di segnalare che i Flaming Lips saranno in Italia il 10 luglio allo «Sherwood Festival» di Padova. Visto che il loro concerto sarà anche aperto da uno dei gruppi italiani più interessanti, i Verdena, la serata si preannuncia come imperdibile.

The Flaming Lips
10 luglio Park Nord Stadio Euganeo-Padova
Info www.sherwood.it