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In alto i cori. Un Natale a tutto gospel!
di Davide Carbone   

monicalisa1.jpgDavvero difficile, se non addirittura impossibile, non farsi coinvolgere dai ritmi travolgenti. E ve lo dice uno che c’ha provato, fallendo miseramente e arrendendosi di fronte all’evidenza. La fede religiosa c’entra poco o tantissimo, a seconda dei punti di vista. A me piace pensare che si tratti fondamentalmente di una questione di ‘gioia’. Sì, proprio il piacere e la contentezza di stare insieme, cantare insieme e condividere un sentimento di appartenenza a un corpo astratto fatto di tante voci e un’anima sola. Tutti questi elementi associano indissolubilmente spiritual e gospel al periodo natalizio, momento di condivisione per eccellenza, dando valida spiegazione al proliferare di appuntamenti dedicati a generi musicali che possono essere a ragion veduta imparentati con blues e jazz.

 

Sviluppatosi negli anni ’30 del secolo scorso, con data di nascita per certi aspetti risalente alla notte dei tempi, il gospel al giorno d’oggi varca la soglia di chiese e conservatori per trasportare tutta la propria carica performativa in teatri, auditorium o luoghi simbolo dell’arte contemporanea capaci di esaltarne la potenza scenica.

 

Sotto questo aspetto, il prossimo 20 dicembre a «Veneto Jazz» non si può chiedere nulla di meglio del concerto di Monica Lisa Stevenson a Punta della Dogana, nella suggestiva Sala del Cubo realizzata da Tadao Ando. Artista di estrazione moderna, cresciuta in Alabama e incoraggiata al canto fin dalla più tenera età, la Stevenson porta in dote una formazione di nove elementi con sei voci, piano, basso e batteria in grado di offrire alla platea un repertorio rigorosamente rispettoso delle sonorità tradizionali, forte di un solido curriculum e di una vasta collezione di riconoscimenti accumulati in diverse rassegne di genere.

 

dogana.jpgIl giorno successivo ci si sposta concretamente a Chioggia e idealmente in North Carolina per Elizabeth “Liz” Yancey e il suo versatile gospel contemporaneo di retrogusto jazz e soul. “Liz” Yancey che ritroviamo con piacere a Jesolo il 30 dicembre, data conclusiva dei quattro concerti in cui si articola il festival «Jesolo Spirituals 2012», rassegna che è testimonianza del grosso seguito di cui la musica di devozione è in grado di godere nel nostro Paese, e che il 21, 23 e 27 dicembre porta nelle chiese della costa veneziana il Sonia McGuire Gospel Ensemble da Atlanta, I Talk Of Da Town di San Francisco e i Mildred Daniels Gospel Singers, rappresentanti della tradizione del South Carolina. Mestre di sicuro non sta a guardare, con un «Jazz Groove 2012» firmato Circolo Culturale Caligola che convoca per il 19 dicembre al Candiani Earl Bynum e il suo gruppo As We Are, insieme alla talentuosa cantante e pianista Cora Harvey “Sister” Armstrong.

 

Vero e proprio valore aggiunto, capace come poche altre interpreti di coinvolgere il pubblico, la Armstrong rappresenta di sicuro una delle più interessanti voci femminili della costa orientale statunitense, portata in Italia da quel gran cantante, musicista, produttore, autore e insegnante che Bynum, già direttore del Virginia Mass Choir, ha più volte dimostrato di essere. E che il gospel non sia ‘solo’ una questione di musica lo dimostra Walt Whitman & The Soul Childern Of Chicago, al Geox di Padova l’antivigilia di Natale. Più che un coro, una vera e propria alternativa offerta a ragazzi afroamericani a rischio, una realtà con all’attivo collaborazioni a fianco di stelle di prima grandezza della musica mondiale come Stevie Wonder, Whitney Houston, Celine Dion e Mariah Carey. Una speranza, in musica. Si parlava di gioia, no?!


Concerti gospel e spiritual
Programmazione di Venezia-Mestre, Chioggia, Jesolo, Padova