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Venetian versions. Tutti i suoni del contemporaneo
di Andrea Oddone Martin   

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All’Auditorium G. Piamonte della veneziana Fondazione Querini Stampalia prende il via la seconda edizione di «Venti nuovi», rassegna di musica contemporanea organizzata dal Laboratorio Novamusica di Venezia. Tre gli eventi in programma, a partire dal 5 dicembre con Songbooks, concerto che presenta composizioni storiche fra cui i celebri Solos for voice, tratti dai due volumi del 1970 - intitolati appunto Songbooks - del rivoluzionario compositore americano John Cage, scomparso a New York vent’anni orsono.

 

Nello stesso concerto, spazio alla prima esecuzione di Deh, vieni alla finestra del veneziano Giovanni Mancuso, partitura ‘aperta’ o, come viene definita dall’autore stesso, “video partitura”, destinata all’esecuzione di quattro strumentisti singoli o in gruppo. Nel titolo si cita il Don Giovanni mozartiano, al punto in cui il protagonista, corteggiando Zerlina, canta una serenata incontrando però Masetto. Saranno eseguiti anche alcuni dei Thirteen studies for instruments di Frederick Rzewski, musicista americano ma da tempo attivo in Italia, dove tra gli anni ‘60 e ‘70 ha creato un importante e pionieristico laboratorio musicale, il MEV (Musica Elettronica Viva).

 

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A completare l’offerta della serata, Hammer, Anvil, Stirrup di Elliott Sharp, perfomer celebre anche nell’universo pop jazz. Aperture jazzistiche nel secondo appuntamento, il 12 dicembre, con un concerto preceduto dall’incontro con Rossano Pinelli, Pietro Tonolo e Carlo Boccadoro, autori di alcune delle composizioni della serata. Da segnalare l’esecuzione di alcune rare partiture di Anthony Braxton, come Composition 69M+110A+40D+74E+69H+40J, assieme a Two pages di Philip Glass e Walking song di Kevin Volans.

 

Terzo ed ultimo appuntamento, una settimana più tardi, in compagnia del quartetto Organolettrico, nuova formazione di organi e sintetizzatori che il concerto Four organs, con la prima esecuzione della Petite Suite op. 56 di Lucio Garau; il compositore incontrerà il pubblico prima dell’esibizione. Altra presenza importante è quella della musica di Christopher Hobbs, compositore inglese di cui verranno eseguiti alcuni estratti da PTO pieces and other ensemble works. I keyboard studies di Terry Riley e Four organs di Steve Reich fanno da cornice alle composizioni Frame by frame, arrangiamento di Giovanni Mancuso di un brano della nota formazione King Crimson, e alla versione speciale per Organolettrico di Un luogo quieto di Filippo del Corno.

«Venti Nuovi. Né piano né forte»
5, 12, 19 dicembre Fondazione Querini Stampalia
Info www.querinistampalia.it