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Carnevale finché Campo! I luoghi della tradizione pop della kermesse
di Chiara Sciascia   

carnevalanga2013_manifesto.jpgViviamo, si sa, prigionieri (o complici) di una società di plastica, dove apparire conta più di essere, quindi, a rigor di logica, oltre a doversi mostrare sempre belli e affascinanti, dovremmo apparire anche energici, eterni giovincelli, in salute, pieni di vita, ottimamente ‘conservati’ fin dai tempi dell’università. Ma siamo ancora capaci di goderci la vita e divertirci davvero, o ci sentiamo un po’ adagiati e fiacchi, fagocitati dalla routine della vita adulta? Il terreno di prova ideale per cimentarsi in questo test è proprio il Carnevale di Venezia, misurando la nostra ‘resistenza’ alla mirabolante kermesse che va in scena in città.

 

Se vi sentite dunque abbastanza giovani inside e allenati da reggere una ‘scammellata’ barbara per le calli veneziane, vi invito a seguirmi in questo tour de fou che toccherà i punti nevralgici della città in cui batte il vero cuore del Carnevale: i Campi. A due passi dalla Ferrovia (sì, per ora vi è andata bene) troviamo lo splendido Campo S. Geremia, new location dell’attesissimo «Carnevalanga» che, alla terza edizione, ha già conquistato grandi e piccini. Le armi vincenti della virtuosa rassegna sono l’attenzione per i bambini, il profondo rispetto per l’antica arte di strada, ma soprattutto la musica, che scandisce, in almeno tre set quotidiani, il tema delle giornate.

 

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Ma non mettetevi troppo comodi, dobbiamo subito ripartire per l’anteprima di «Carnevalanga», il 2 e 3 febbraio in Pescheria a Rialto, (non vi starete già lamentando?), ché il richiamo del mood caraibico è molto invitante: bollente dancehall con Musou Sound & Sky Inna Dub, contaminazioni dub con Collective Lab e, per finire, il vibrante african roots del senegalese Sam Fall Mistic; domenica si comincia alle 17, per cimentarsi nelle danze popolari, in attesa del live di Gerardo Balestrieri. Dal 7 al 12 si torna a San Geremia dove ce n’è per tutti i gusti e, se per i programmi dettagliati consiglio il calendario della sezione Zoom (pp. 10-14), qualche dritta ve la voglio comunque dare. Giovedì Grasso torna il reggae, fisiologico a Carnevale, con Pidduck & The Cooltones, seguiti da una travolgente danz dei Villa Ada Posse Pekoz e Raina; da non perdere Las Karne Murta e il suo dirty swing il 9, il concerto di pizzica dei Domo Migrantes (10), il lunedì elettro-indie e ovviamente il Martedì Grasso all’insegna della world music con i milanesi Figli di Madre Ignota.

 

batistococo2.jpegIn piedi, però, ché è già ora di muoversi verso Rialto (eh, già ancora!) dove ci aspetta il Carnevale in Campo Bella Vienna, di Pant Production, dal 2 febbraio con il maestro Giuliano Veronese che dà il via a 10 giorni di musica house, commerciale e revival, paradiso carnevalesco della youg generation. Al di là del Ponte di Rialto, invece, troviamo in Campo San Luca il celebre Torino@notte e il suo storico Carnevale: un caleidoscopio di suoni, dalla salsa veneziana dei Batisto Coco al funky groove dei Sei Fantastica e l’originale swing dei bolognesi The Bellrings. Tuttavia, considerando che San Luca e Campo Santa Maria Formosa, sono le mete preferite del Jamaican Carnival, di cui tratteremo in separata sede (vedi p. 46),  per ora vi risparmio la strada e vi trascino in Campo Sant’Angelo perché c’è una grossa novità, o quasi.

 

mellowmood-07.jpgQualcuno infatti ricorderà il popolarissimo Carnevalatro degli anni ’90, indipendente alternativa al mainstream diretto esclusivamente al turismo di massa, e forse, ahinoi, le cose non sono troppo cambiate, così “L’altro Carnevale” torna – grazie a Sherwood e Rivolta pvc – in una delle zone più rinomate di Venezia, a dare il via ai festeggiamenti, alla faccia dell’austerity, giovedì 7 con la taranta salentina dei Tamburellisti di Torre Paduli, venerdì in levare con i Mellow Mood, mentre sabato esplode il balkan beat di Malavida Dj, e ancora fino a Martedì Grasso: Ty le Blanc, Jennifer Cabrera & Mamafolì, Universal Sex Arena e gran finale con Adrenalinik Crew e Momo dj. Giunti fin qui, miei prodi ‘seguaci’, vi vedo un po’ provati, ma avete retto benissimo, quindi meritate il conforto e le cure del Temporary Pub, con vista sulla pista di pattinaggio in Campo San Polo, che non poteva esimersi dal partecipare al Carnevale con musica e intrattenimento di ogni genere, dai dj-set underground firmati Tag Club al rock live, passando per folk, funky e immancabilmente ska e reggae. In fondo l’età… è solo uno stato mentale.

«Carnevale di Venezia»

2-12 febbraio, nei maggiori Campi della Città

info www.carnevale.venezia.it