VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow TEATRO arrow Archivio
Cavoli amari! A Mestre un irresistibile Umberto Orsini nei panni di un ‘resistibile’ Arturo Ui
di Pamela Gennari   
arturo_ui.jpgSi alza il sipario del Toniolo, dal 27 febbraio, su La resistibile ascesa di Arturo Ui, un’occasione davvero preziosa per gli amanti del teatro contemporaneo e del genio di Bertolt Brecht, drammaturgo, poeta e regista tedesco tra i più grandi e influenti del Novecento. L’opera, risalente al 1941, è un dramma allegorico in chiave satirica che mette in atto una profonda e intelligente parodia dell’ascesa di Adolf Hitler al potere e della conseguente espansione nazista sul fronte politico europeo. Innegabile la somiglianza con il capolavoro di Charlie Chaplin che, un anno prima, aveva plasmato su celluloide il suo primo film sonoro, Il grande dittatore. Come nel caso chapliniano, anche Brecht reinventa i propri personaggi, trasformandoli anche all’anagrafe nel tentativo di sfuggire alla pungente censura di quegli anni: e così Adolf diventa Arturo, nome sicuramente meno rischioso del precedente, per non parlare di Ui, cognome decisamente buffo e infantile.

 

Sempre per non destare sospetti, poi, il protagonista, che qui indossa i panni di un gangster à la Al Capone, si aggira per le strade di una Chicago immaginaria, stritolata dalle lotte mafiose per il controllo dei vari mercati d’affari. Ma per cosa combatte il buon Arturo?

 

la-resistibile-ascesa-di-arturo-ui-diana-manea-e-umberto-orsini11.jpgRoba da non crederci ma Arturo è uno spietato boss dei cavolfiori! Sì, avete capito bene e ora potete anche ridervela sotto i… baffetti. L’eroe combatte la sua guerra, affiancato da illustri seguaci che non vogliono perdersi nemmeno una fetta dei profitti e che non perdono occasione di scodinzolargli attorno per rabbonirselo per bene. Insomma, un bel quadretto dal quale emerge ben presto la figura di un eroe che poi così eroe non è, e che potrebbe parlare ogni lingua del mondo tanto universale è nei propri tratti. Si badi bene però: il dramma è ben lungi dall’essere ridicolo o comico. La resistibile ascesa di Arturo Ui si regge su un intricato impianto testuale, epico gioco di scene ed emozioni che inevitabilmente provocano nello spettatore sensazioni contraddittorie e profonde riflessioni. Il tutto sotto l’occhio attento e vigile di Brecht, nascosto dietro le quinte con aria un po’ divertita e un po’ nostalgica, pronto a strizzare l’occhio a chiunque comprenda l’importanza di non dimenticare il passato.

 

«La resistibile ascesa di Arturo Ui»
Dal 27 febbraio al 3 marzo Teatro Toniolo-Mestre (Ve)
Info www.culturaspettacolovenezia.it