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Sound sharing. Al New Age dai Motel Connection ai Linea 77, l’attenzione è per il pubblico
Written by Chiara Sciascia   
motel-connection2.jpgÈ solo di qualche giorno fa la notizia dell’avvenuta realizzazione del nuovo disco dei Motel Connection, che lo annunciano dal proprio sito web al grido di «We are ready to go!», ma non lo troverete in giro perché questa volta il trio torinese ha deciso di partire dal live, convinto, a ragione, che ogni artista sia prima di tutto la musica che suona. Si offrono così in anteprima al pubblico con un club tour che andrà a toccare i migliori locali che punteggiano lo stivale, tra cui il New Age, che ospita infatti la seconda data il primo marzo. Forse agli estremi opposti, musicalmente parlando, ma con idee simili sul valore della musica e della comunicazione diretta con i propri fan, sul palco di Roncade il 2, i Linea 77, impegnati a loro volta nel club tour di presentazione del nuovo disco La speranza è una trappola (part.1), uscito ufficialmente lo scorso gennaio in digitale, ma soltanto il 4 febbraio in fisico.

 

linea77_new.jpgLa curiosità (per chi non lo sapesse) consiste nell’aver condiviso in rete ogni singola traccia in free sharing, adottando un metodo di pubblicazione rivoluzionario, perché da un lato favorisce l’artista che non deve affrettarsi nella realizzazione dell’intero lavoro, trincerandosi dietro mesi di silenzio, raccogliendo per di più un rapido feedback sul work in progress, mentre dall’altro dà modo al consumatore di ‘provare la merce’ prima di acquistarla, agevolando un rapporto di fiducia tra le due parti. Una rivoluzione, quella dei Linea 77, che potrebbe rientrare nei tentativi di salvare dalla crisi il mercato musicale, oppure no, se pensiamo al secondo pezzo dell’Ep, La musica è finita, uno dei più forti dell’album che meglio riflette il volto più goliardico della band.

 

Il brano condanna brillantemente quelli che nello slang giovanile si chiamano “haters”, portando alla luce il fenomeno dilagante della critica distruttiva e gratuita sui social network da parte di ‘utenti-zombie’ che, per probabili problemi emotivi, riescono a sentirsi protagonisti soltanto da dietro uno schermo, sputando veleno e rabbia su qualsiasi cosa e spendendosi così tanto a criticare la musica che odiano da dimenticarsi di ascoltare quella che amano (ma esiste poi?).

 

max-gazze-586x389.jpgDa una dimensione underground quasi virtuale, si passa il 15 marzo invece a una delle voci protagoniste dell’appena trascorso Festival di Sanremo, Max Gazzè, che ha letteralmente stregato il pubblico dopo 10 anni di assenza con Sotto Casa, un brano dai temi spinosi, quali Dio e la religione, e un testo complesso sparato a mitraglietta su un ritmo tra i più orecchiabili del Festival. Last but not least, il 23, sono i Ministri a tornare sul palco del New Age per presentare il nuovo album, Per un passato migliore, in uscita questo mese con 12 tracce – in cui la band riesce finalmente a condensare tutta la potenza che sprigiona nei live – e un concetto da chiarire: «Non c’è governo, dio, crisi o amministratore di condominio che possa veramente rovinarci la vita – dice la band – la vita è sempre altrove, ed è nostro dovere cercarla».

New Age Club
1, 2, 9, 15, 16, 23 marzo Roncade (Tv)
Info www.newageclub.it