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Home arrow NIGHTLIFE arrow Brothers at the roots. Africa Unite e Modena City Ramblers: quando “nicchia” diventa “mondo"
Brothers at the roots. Africa Unite e Modena City Ramblers: quando “nicchia” diventa “mondo"
di Chiara Sciascia   
africa_unite.jpgGli Africa nascono a Pinerolo nel 1981. I Modena nascono nel 1991… a Modena. Le due band, diventate in oltre vent’anni di onorata carriera delle vere e proprie istituzioni nel panorama musicale italiano per i rispettivi generi, calcheranno il palco del Rivolta ad aprile per due straordinari eventi. Sabato 6 torna a Marghera, quasi catapultata da una macchina del tempo, la stessa formazione che nel 1993 portò in tour, per oltre 100 date tra Italia, Olanda e Inghilterra, Babilonia e Poesia, quarto, indimenticabile e indimenticato album degli Afica Unite, che segnò il passaggio alla lingua italiana. Soltanto 10 date per questo esclusivo ‘balzo temporale’, che vede impegnate non solo la stessa formazione, ma anche la stessa crew tecnica dell’epoca, con gli stessi strumenti e lo stesso repertorio arricchito oggi da qualche contaminazione del successivo album Il sole che brucia.

 

Ovviamente questo non rappresenta una reunion per la band, che non ha mai smesso di essere presente e attivissima sulla scena reggae, si tratta invece di un’idea nata dalle brillanti menti di Max Casacci e Madaski che ha subito entusiasmato tutti. Per questo breve tour, luminoso amarcord di uno dei momenti salienti della storia della band, sul palco insieme a Bunna, Mada e Papa Nico tutti i presenti del ’93: Max Casacci, Paolo Parpaglione, Gianluca “Cato” Senatore e Drummy Sir Giò, che abbandoneranno momentaneamente le attuali formazioni per far tornare a battere il cuore ‘storico’ degli Africa.

 

modena_city_ramblers.jpgE se la reggae band d’Italia, prima di fiondarsi nell’inedito tour estivo si fregia, a ragione, del proprio glorioso passato, la combat-folk band più amata dello stivale, il 20 aprile, celebra il presente con il nuovo album Niente di nuovo sul fronte occidentale, uscito a febbraio. Il disco, tredicesimo capitolo firmato dai Modena City Ramblers, è un doppio CD dalla doppia anima, il lato A – chiamato ironicamente Niente di nuovo – rappresenta in realtà un’aggressiva evoluzione elettrica della band, che si cimenta in uno sperimentale rock meticcio, alternato ad epiche cavalcate combat-folk.

 

ll lato B invece, Fronte occidentale, con le sue ballad e le suggestioni acustiche e cantautorali, aderisce perfettamente allo stile cui la band ci ha abituato per oltre vent’anni. Con questo lavoro, 18 brani che raccontano altrettante storie della nostra ‘povera’ Italia, i “Delinqueint” compiono un passo in avanti nella definizione del proprio songbook, illuminando ancor più il percorso che li ha portati a rivestire un ruolo di primo piano nel moderno panorama folk.

Rivolta pvc
6, 12, 13, 20 aprile Marghera (Ve)
Info www. rivoltapvc.org