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Rivoluzione mozartiana. Sinfonie liriche, «a miracol mostrare»
di Andrea Oddone Martin   

cosfantutte.jpgAl Gran Teatro La Fenice, nel cartellone di maggio, l’esecuzione integrale del celebre trittico “Da Ponte–Mozart”: Don Giovanni, Le nozze di Figaro e Così fan tutte. Presentate tradizionalmente come ‘opere buffe’, rappresentano in realtà il superamento del genere manifestando il traguardo artistico di convergenza fra gli intenti dell’opera buffa e dell’opera seria. Ciò che appare in filigrana, tra la tessitura musicale e drammaturgica di queste opere, è la sostanza stessa di energie vitali superiori, infuse a piene mani tra gli uomini, di ogni tempo.

 

Nel Don Giovanni, emblema supremo dell’eterno divenire metamorfico, coesistono mirabilmente le dimensione comica e tragica, in una vocalità che caratterizza rigidamente tutti i personaggi e lascia la mutevolezza appannaggio dell’erotico seduttore, il quale di volta in volta adatta la propria espressione all’interlocutore del momento.

 

teatrolafenice1.jpgPerfino nelle scene più tragiche ciascun personaggio non rinuncia alla propria caratterizzazione vocale, buffa o seria che sia, conquistandosi la legittimazione di una dignità finora (nella storia del teatro) preclusa.Viene meno la partizione di genere anche ne Le nozze di Figaro, esplosione centrifuga di ruoli e situazioni, travestimenti ed equivoci, caleidoscopio roboante che progressivamente si immette nel buio rivelatore di una notte ispirata, misterioso giardino dove i sentimenti di ciascun personaggio si sciolgono nell’intuizione di un’immensità dove il canto trasfigura e appare finalmente la nostalgia, la libertà innocente. Commedia leggera ed elevata, rorido meccanismo musicale fecondo e umanissimo che oltrepassa il doppio mascheramento, buffo e serio, dell’unica realtà.

 

Doppiezze e travestimenti anche nel Così fan tutte (ossia La scuola degli amanti). Tema antico, di popolare giudizio. Sospeso, in questo caso: il potere mondante della musica ne interrompe la catena deduttiva spalancando spazi inesplorati, laddove la moralità si basa su universi di senso ben più profondo, dove giochi di riflessi rispecchiano immagini dai profili inaspettatamente identici. «Soave sia il vento ...» si canta, sostenuti dalla forza purificatrice e consolante di questa musica di Mozart, assoluta. La prima di Don Giovanni il 30 aprile, Le nozze di Figaro il 5 maggio e Così fan tutte il 12 maggio, con Antonello Manacorda a condurre l’Orchestra del Teatro La Fenice, per la regia di Damiano Michieletto.


«Stagione Lirica e balletto 2012/13»
Programmazione di maggio Teatro La Fenice
Info www.teatrolafenice.it