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Classe diligente. Fantasia, intuizione, rigore d’esecuzione
di Alberto Massarotto   

reinhardgoebel.jpgArrivata all’ultimo atto, la Stagione Concertistica padovana 2012/13 si presenta più che mai sotto forma di sfida, proponendo un repertorio a tratti poco conosciuto a confronto con alcune tra le più celebri pagine della storia musicale. Cinque appuntamenti, distribuiti in quattro diverse sedi, portano a conclusione l’annata musicale in corso a Padova grazie all’aiuto di affermati interpreti che si rincontrano sulla scena. Apre la serata di venerdì 3 maggio l’esecuzione del Concerto per clarinetto di Eybler, con l’ormai consolidata attenzione alla prassi esecutiva settecentesca del clarinettista Luca Lucchetta, che concorre ad incrementare la già grande aspettativa suscitata dalla riscoperta del brano musicale.

 

La bacchetta di Reinhard Goebel impegna l’Orchestra di Padova e del Veneto con l’esecuzione della Sinfonia op. 36 di Wranitzky, seguita dalla Terza sinfonia di Beethoven. Ben più noti sono invece i nomi degli autori delle composizioni che danno corpo al concerto del venerdì successivo, promosso dalla Fondazione Lucia Valentini Terrani Onlus e dall’Associazione Amici dell’OPV; in programma un’inedita interpretazione dell’Ouverture del Manfred di Schumann, accostata alla lettura di una serie di testi di Lord Byron, una scelta di arie per soprano dalle opere più famose di Verdi e l’esecuzione della Quinta sinfonia di Beethoven.

 

richardgoode.jpgMartedì 14 il santuario San Leopoldo Mandic apre gratuitamente le porte alla città, offrendo la possibilità di ascoltare alcuni tra i lavori più celebri di Bach, tra cui le prime due Suites per orchestra e il Concerto per violino in la minore, con Enrico Casazza nella veste di solista. Il concerto gratuito di venerdì 17 si inserisce invece all’interno dell’ormai consueto appuntamento primaverile con il festival organistico che sin dal 1987 si svolge presso la chiesa della Madonna Pellegrina.

 

Antonio Di Dedda è impegnato, insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto, nell’esecuzione del Te Deum Laudamus di Sgambati e nel secondo Concerto per organo di Rheinberger. Chiude il concerto Pietro Billi, dirigendo la Prima sinfonia di Beethoven. A Richard Goode il compito di concludere tutti gli appuntamenti musicali e l’intera stagione degli Amici della Musica di Padova. Già noto per le sue interpretazioni beethoveniane, il pianista statunitense ne offre un prestigioso saggio attraverso l’esecuzione delle ultime tre sonate che confluiscono nel candore delle più intime bagatelle op. 119.

OPV | Amici della Musica di Padova
3, 10, 14, 17, 22 maggio vari luoghi in Veneto
Info www.opvorchestra.it - www.amicimusicapadova.org