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Ma il jazz se ne frega. Vicenza ibrida, ad alto tasso di qualità
di F.D.S.   

adamnussbaum.jpgLa diciottesima edizione di «Vicenza Jazz. New Conversations», dal 10 al 18 maggio, segue le rotte del jazz lungo la West Coast statunitense e da lì naviga verso Caraibi e poi America Latina, come suggerisce il suo sottotitolo, Nel fuoco dei Mari dell’Ovest: West Coast and the Spanish Tinge. Dopo l’estremo oriente della passata edizione, la musica guarda quindi verso l’estremo Occidente.

 

Il programma di «Vicenza Jazz 2013» predisposto dal direttore artistico Riccardo Brazzale, tuttavia, si preannuncia di tali dimensioni che al fianco dei concerti strettamente in tema, molti altri spaccano le gabbie della categorizzazione per fornire una panoramica ad ampio raggio sul meglio dello scenario internazionale. Percorsi tematici e libertà esplorativa, dunque, per una navigazione a 360 gradi nei mari del jazz odierno, non solo quelli dell’Ovest.

 

vicenzarubacalba.jpgEd ecco allora che sui palchi cittadini si alternano grandissimi nomi del jazz furente degli anni ‘60 come il mitico Pharoah Sanders, che agli inizi della carriera accompagnò Coltrane e Shepp, oppure il grande vibrafonista Gary Burton, autore nel passato di alcune prove discografiche insieme a Keith Jarrett, così come numerosi artisti italiani tra cui Enrico Rava ed Enrico Pieranunzi.

 

Pretendere che il jazz rispetti i confini rigorosi e sacrali di un tempo, oggi, non solo è impresa disperata ma quasi patetica: le pratiche sono diventate ibride, i generi si sono mescolati tra loro e a mancare sono soprattutto i giganti di un tempo, quelli incaricati di segnare per primi i sentieri destinati poi a diventare autostrade. Non lo si dice con rammarico, tutt’altro. Quella che stiamo vivendo in questo momento è una fase interessante di normalizzazione eclettica, se vogliamo di Ellenismo ad alto tasso di qualità, ma a basso tasso di originalità. E va bene così.

 

Sottolineiamo quindi con piacere la partecipazione al festival degli Earth Wind & Fire, strepitoso gruppo musicale statunitense formatosi a Chicago nel 1969, che in oltre 40 anni di carriera ha spaziato attraverso diversi generi musicali quali funk, r&b e disco, facendo ballare intere generazioni e che oggi porta avanti quella missione di testimoniare l’intensità della musica nera un tempo assegnata ai Coltrane, ai Coleman e agli Shepp.
 
«Vicenza Jazz. New Conversations»
Dal 10 al 18 maggio vari luoghi-Vicenza
Info www.vicenzajazz.org