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Tutta sua la città. L'Oriente barocco a Venezia
di Anna Barina   

jordisavall.jpgPrende il via a giugno la terza edizione del «Festival Monteverdi Vivaldi», ideato e promosso dal Venetian Centre for Baroque Music. Quindici concerti ospitati in suggestivi luoghi veneziani – Palazzo Contarini Polignac, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Ca’ Corner della Regina, Teatro La Fenice, Ca’ Zenobio, Teatrino di Palazzo Grassi, Basilica dei Frari e altre tra le più belle chiese della città -, che consolidano e arricchiscono l’obiettivo dell’istituto musicale di far rifiorire, proprio dove è nato, il grande repertorio barocco veneziano.

 

«Ci espandiamo, con un programma che assegna un posto d’onore alle influenze orientali e non solo, grazie ad una presenza in città che vuole essere creativa, innovativa e rispettosa», ha sottolineato Gilles Etrillard, nuovo presidente della Fondazione che sostiene interamente le proprie attività con il contributo di mecenati privati e annovera nel suo Comitato d’onore il soprano Cecilia Bartoli e la scrittrice Donna Leon.

 

Il nuovo cartellone, elaborato dal direttore artistico Olivier Lexa, guarda infatti ‘oltre’, arricchendo il repertorio e gli autori strettamente legati a Venezia con proposte che sottolineano il sottile gioco di influenze provocato dagli scambi della Serenissima con musiche e culture altre. A partire dal bacino mediterraneo, al centro del concerto inaugurale che l’1 giugno vede protagonista una leggenda della musica barocca come Jordi Savall, ma allungando lo sguardo anche a Roma, ai vicini del Nord e verso la Francia.

 

cristianocontadin.jpgParticolare attenzione è rivolta al terzo centenario della morte di Arcangelo Corelli, la cui opera viene posta in relazione al repertorio veneziano nei concerti de L’Arte dell’Arco e Federico Guglielmo (23 luglio) e deL’Estravagante (7 settembre), e naturalmente di Antonio Vivaldi, con la proposta dell’integrale delle sonate per violoncello e b.c. affidata al violoncellista Francesco Galligioni e al continuo di Roberto Loreggian e Paolo Zuccheri (6 e 27 luglio), con il programma tra sacro e profano de Les Musiciens du Paradis e del controtenore Damien Guillon (5 settembre) e de I Musicali Affetti e Fabio Missaggia (22 settembre). Attingono al repertorio seicentesco gli appuntamenti con il giovane ensemble belga Bel Ayre (15 giugno), pensato intorno a Claudio Monteverdi, con il Consort Opera Prima e il gambista Cristiano Contadin (29 giugno), con il soprano Mariana Flores, il continuo e la direzione di Leonardo Garcia Alarcon in un concerto (27 agosto) tutto dedicato a Sigismondo D’India, con l’organista Andrea Marcon (14 settembre) in un percorso sui preziosi strumenti conservati in quattro chiese di Venezia.

 

Originale, infine, l’approccio ‘acrobatico’ al barocco del celebre ensemble francese Le Poème Harmonique guidato dal tiorbista Vincent Dumestre, che insieme al mimo Stefano Amori e al regista Nicolas Vial proporrà, il 20 settembre, un concerto-spettacolo ispirato alla figura di Buster Keaton. Prosegue inoltre l’attività di ricerca e discografica del Venetian Centre for Baroque Music, con la coproduzione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera Elena di Francesco Cavalli al Festival di Aix-en-Provence, un convegno a Parigi dedicato agli spazi del teatro musicale in Europa tra XVI e XXI secolo e con la produzione e la pubblicazione con Virgin Classic del cd Farinelli et Porpora: la Voix de son Maitre con Philippe Jaroussky, Cecilia Bartoli e la Venice Baroque Orchestra diretta da Andrea Marcon.

«Festival Monteverdi Vivaldi»
1, 15, 29 giugno vari luoghi a Venezia
Info www.vcbm.it