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In-digestioni artistiche. Dove ristorarsi dalle fatiche da 'biennalista'
di Fabio Marzari   
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Un mese caldo, ad alta frequentazione sociale, in cui la passione per il contemporaneo si accompagna inevitabilmente con lunghe sedute a tavola in cui rilassarsi dopo le fatiche della Biennale.

 

Con la doverosa premessa che l’arte contemporanea può essere un hobby costoso, non si possono lesinare i piaceri della tavola, umiliando le visioni artistiche con un tristissimo menù a prezzo fisso, con cibo di qualità scadente. Una novità assoluta, in zona Castello, è il Covino, un minuscolo locale, figlio del Covo, uno dei migliori ristoranti in città, dove la qualità dei prodotti è sempre votata all’eccellenza, una situazione smart, in grado di riconciliare gli animi più affranti. 


La Pensione Wildner rappresenta sempre una sicurezza assoluta in fatto di cucina tipica veneziana, così come la stupefacente terrazza del Danieli, piuttosto che il Met del Metropole, con il suo giardino interno.

 


harrys_dolci.jpgMa come non citare l’Harry’s Bar o la terrazza dell’Harry’s Dolci alla Giudecca, un assoluto numero uno, o sempre alla Giudecca il Bacaromi dell’Hilton, che ha appena aperto uno spazio dedicato alla Nutella e uno allo Champagne, o il Quadri degli Alajmo, la terrazza dell’Europa&Regina, o la appena restaurata terrazza del Gritti, uno dei luoghi più magici della città, con una cucina di grande suggestione. La sempre valida terrazza del Monaco, con piatti tipici della tradizione locale espressi al meglio, l’accogliente e stilosa PalazzinaG, oppure il Linea d’Ombra alle Zattere, in area Punta della Dogana.

 

L’elenco è lungo e questo rappresenta una nota positiva, essendo nel corso degli anni migliorata qualitativamente l’offerta della ristorazione in città. Una intera parte della città non è stata citata, per ragioni di distanza dai luoghi della Biennale, quelli istituzionali, Giardini e Arsenale. Poiché la Biennale dura fino a Novembre avremo modo di rimediare, consigliando ai visitatori, non agli happy few, itinerari e luoghi di grande suggestione, da raggiungere anche durante un piovoso weekend autunnale. Ma se proprio volete fuggire dalla mondanità delle vernici, un angolo di paradiso è a portata di battello, e ne vale sempre la pena: la Locanda Cipriani a Torcello. Nulla sembrerà più lontano dai padiglioni e tutto sarà al meglio, da ricordare!