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Inni urbani. Venezia, capitale sinfonica
di Anna Barina   

palazzo_ducale_concertopubblico2.jpgVenezia, ieri come oggi, perenne ‘officina’ di sperimentazione artistica raccontata attraverso il filo conduttore della musica. Dopo il successo del Prefestival nel 2012 arriva, fino al 24 agosto, la prima edizione de «Lo Spirito della Musica di Venezia», festival ideato e curato dalla Fondazione Teatro La Fenice. La manifestazione, che coinvolge solisti, orchestre e gruppi da camera locali e internazionali in un progetto di valorizzazione dell’enorme tradizione propria della città lagunare, annovera oltre quaranta appuntamenti e ha il proprio momento clou il 10, 14 e 17 luglio quando, dopo oltre quarant’anni d’assenza, l’opera lirica torna ad occupare il Cortile di Palazzo Ducale.

 

In occasione, e in omaggio, al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi ecco in scena l’Otello, con il nuovo allestimento del regista Francesco Micheli e la direzione musicale di Myung-Whun Chung, che si ripresenta poi, nella stessa prestigiosa cornice, il 19 luglio, a dirigere la verdiana Messa da Requiem.

 

Il Festival si snoda tra varie sedi, dislocato tra i più bei contenitori delle sette note presenti in Laguna, distribuendosi equamente tra isole e terraferma: oltre agli spazi della Fenice, le Basiliche di San Marco e dei Frari, chiese storiche come la Pietà, San Moisé, San Salvador, San Donato a Murano, San Lorenzo e San Girolamo a Mestre, siti monumentali quali Palazzo Ducale, Scuola Grande di San Rocco e il Laurentianum di Mestre, palazzi storici quali il Contarini Polignac e Grimani. 

 

sala_grande_con_pubblico2.jpgL’articolato programma è suddiviso in una decina di sezioni. Venezia e l’Oriente, ad esempio, propone un concerto della Vietnam National Symphony Orchestra il 9 luglio. La Grande Danza porta in città il 21 luglio un Gala internazionale di giovani danzatori, mentre Venezia Classica propone due appuntamenti che vedono protagonisti il violinista Uto Ughi e il pianista Bruno Canino il 2 luglio, e l’orchestra I Virtuosi Italiani il 25. L’Officina di Monteverdi offre quattro concerti di musica antica che toccano la produzione musicale dal XIV al XVI secolo, per arrivare ad uno spettacolo di teatro musicale contemporaneo dedicato a Monteverdi e firmato da Lorenzo Arruga. Una sezione particolare è poi dedicata all’Orchestra Barocca del Festival, una nuova formazione nata in collaborazione con la Regione del Veneto con la supervisione del maestro Stefano Montanari. Vivaldi Millennium è un’ampia sezione dedicata al Settecento veneziano e più in generale al mito di Venezia nella musica europea tra XVII e XIX secolo.

 

Tra i concerti della sezione Contemporanea troviamo il 6 luglio, con l’Ex Novo Ensemble, una giornata-omaggio al compositore Bruno Maderna nei 40 anni dalla scomparsa. Spazio anche ai vincitori delle ultime edizioni del Premio Venezia con tre recital pianistici il 3, 8 e 15 luglio. Non solo classica ma anche jazz: la Fenice apre il 16 luglio all’arrivo di Keith Jarrett a Venezia per una delle tappe della tournée europea, inserita nel programma del Venezia Jazz Festival, con cui celebra i 30 anni del suo leggendario sodalizio con il contrabbassista Gary Peacock e il batterista Jack DeJohnette. Come ha ricordato il direttore artistico della Fenice, Fortunato Ortombina: «È uno spirito che deve essere inteso come metodo, approccio e procedura, mantenendo l’idea di grande apertura che è appartenuta alla storia della città, una via che Venezia deve idealmente continuare a percorrere».

«Lo Spirito della Musica di Venezia»
Fino al 24 agosto vari luoghi a Venezia
Info www.teatrolafenice.it