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Audio gallery. Sensibilità musicali a confronto
di Martina Buran   

eliasstringquartet.jpgIl Palazzetto Bru Zane Centre de musique romantique française, fin dalla sua apertura nel 2009 ha avuto come vocazione la riscoperta del patrimonio musicale francese del grande ‘800 (1780-1920) attraverso la ricerca e l’editoria, la programmazione e la diffusione internazionale di concerti e il sostegno alla registrazione discografica. L’attuale quinta Stagione è l’occasione per proseguire un’avventura artistica ricca di esplorazioni inedite e inattese, alla riscoperta di un Romanticismo musicale ancora poco conosciuto. Gli appuntamenti che ci aspettano, nei mesi di dicembre e gennaio, vedono assoluto protagonista il quartetto d’archi, con le sue sonorità calde e avvolgenti.

 

Il 7 dicembre i musicisti della Wiener Philharmoniker eseguono il Quartetto per archi n. 6 di Théodore Gouvy e il Quartetto per archi op. 44 n. 1 di Felix Mendelssohn. Entrambi i compositori scrivono i due pezzi in seno ad un’estetica comune, fine ed elegante, fatta di una costruzione formale chiara, lontano dagli eccessi romantici radicali, affidandosi a questo genere per reinventare il Classicismo.

 

Il 19 dicembre ecco l’Elias String Quartet impegnarsi in un programma che spazia da Claude Debussy (Danse sacrée et Danse profane) a Florent Schmitt (Andante et Scherzo), per arrivare ad André Caplet (Conte fantastique) in una costante ricerca di nuovi colori e di nuove tessiture di suoni, caratteristica tipica della modernità francese che fiorisce all’inizio del Novecento.

 

quartettocremona.jpgIl nuovo anno si apre in grande stile, quando il 16 gennaio è la volta del prestigioso Quartetto di Cremona, con il Quartetto per archi op. 131 di Ludwig van Beethoven, composto nel 1825-26 e cenno di una svolta verso l’ultimo periodo espressivo del compositore, per il quale il quartetto d’archi rappresentava il momento di una introspezione associata a un ritorno alle origini.

 

L’altro pezzo in programma è il Quartetto per archi n. 1 di Théodore Dubois. Quest’ultimo compose solo due quartetti, negli ultimi quindici anni di vita, andando questi a rappresentare quindi una specie di sintesi della vita d’autore, come erano stati la sintesi di un’epoca stilistica per Beethoven. Il 25 gennaio assistiamo ad un programma tutto incentrato su Camille Saint-Saëns, con le Sonate per violoncello n.1 e n.2 e Le Cygne, che ben rappresentano come il violoncello dell’Ottocento sia stato lo strumento dell’emozione e dell’attaccamento del compositore francese all’espressività dello strumento.

 

«Stagione 2013/14»
7, 19 dicembre, 16, 25 gennaio Palazzetto Bru Zane
Info www.bru-zane.com