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Home arrow ZOOM arrow La scienza raccontata. La cinquina finalista del Premio Galileo 2014
La scienza raccontata. La cinquina finalista del Premio Galileo 2014
di Marisa Santin   

nicolettamaraschio-ridottaweb.jpgIl Premio Galileo ha fra i suoi numerosi pregi quello urgentissimo di accorciare le distanze tra chi la scienza la pratica per professione e… tutti gli altri. Diventa perciò fondamentale il linguaggio usato per la divulgazione del sapere scientifico, a cui si chiede esattezza, chiarezza, trasparenza, semplicità, ma anche di essere una lettura piacevole e accattivante. Oltre a scrittori e giornalisti, quindi, un implicito appello è rivolto più in generale alle case editrici, alle librerie e a figure ‘ponte’ importantissime ma spesso nell’ombra, quali ad esempio i traduttori, affinché la letteratura scientifica diventi accessibile e non spaventi ancor prima di aver scoperto la stupenda meraviglia che il nostro mondo e le sue leggi possono regalarci. Meraviglia, progresso e civiltà. Per Nicoletta Maraschio (presidente dell’Accademia della Crusca e presidente della Giuria scientifica di questa 8. edizione del Premio), «è importante portare l’Italia al livello degli altri Paesi sviluppati nella conoscenza tecnico-scientifica perché questo influisce direttamente sullo stesso sviluppo del Paese». Nelle sue otto edizioni il Premio Galileo ha coinvolto 800 classi secondarie di tutt’Italia e circa 20.000 studenti, protagonisti nel leggere e giudicare le cinque opere di anno in anno selezionate da una giuria scientifica di esperti all’interno di un’ampia rosa di pubblicazioni. Ecco la cinquina finalista, in attesa di conoscere il vincitore durante la proclamazione che si terrà a Padova il 9 maggio:

 

 

 

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Vincenzo BARONE, L’ordine del mondo. Le simmetrie in fisica da Aristotele a Higgs (Bollati Boringhieri)
Nel corso del ‘900, con la teoria della relatività, la meccanica quantistica e la fisica subnucleare, grazie a figure come Albert Einstein abbiamo capito che le simmetrie organizzano l’intero universo e determinano le entità che lo compongono. Inoltre conferiscono ‘eleganza’ alle teorie fisiche, rendendole semplici e coerenti. Vincenzo Barone ci accompagna alla scoperta delle simmetrie, svelandoci la loro funzione nella fisica e ripercorrendo un viaggio intellettuale affascinante che, dai primi filosofi-scienziati dell’antichità fino ai protagonisti della fisica contemporanea, ci ha avvicinato sempre di più alla comprensione della natura.

 

  

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Marco CIARDI, Terra. Storia di un’idea (Laterza)

Marco Ciardi, professore associato al dipartimento di Filosofia e comunicazione dell’Università di Bologna, racconta com’è cambiata l’idea della Terra nel mondo occidentale a partire dalla nascita della scienza moderna nel 1600; quali riflessioni sono scaturite in ambiti quali scienza, filosofia, religione, letteratura e arte, mutando il ruolo dell’umanità sul pianeta e il suo rapporto con l’ambiente e le risorse naturali. Fino all’impatto culturale delle missioni spaziali, che ci hanno permesso, come ebbe a dire l’astronauta Eugene Cernan, di guardare il nostro pianeta da un altro punto di vista: «Siamo andati a esplorare la Luna ma, in realtà, abbiamo scoperto la Terra».

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Frans DE WAAL, Il bonobo e l’ateo. In cerca di umanità fra i primati (Raffaello Cortina)
I comportamenti morali dell’uomo sono il frutto dell’evoluzione naturale. Questo è l’assunto secondo il quale Frans de Waal, etologo, primatologo e saggista di fama internazionale, affronta temi quali l’origine della morale, l’etica, la religione. Gli studi sui bonobo si intrecciano con le storie di altri mammiferi sociali, incluso l’uomo, e mettono in luce il modo in cui le emozioni influenzano i legami sociali. Dall’altra parte, però la religione si è fatta interprete delle tendenze morali, assegnando dogmi ai comportamenti dell’uomo, norme che ci impongono di aiutare i membri della nostra comunità e di evitare di danneggiarli. Con un approccio da umanista, dunque, piuttosto che da ateo, de Waal offre preziosi spunti di riflessione e un messaggio di tolleranza reciproca tra religione e scienza.

 

 

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Nicola NOSENGO, I robot ci guardano. Aerei senza pilota, chirurghi a distanza e automi solidali

(Zanichelli)

Molto diversi da quelli antropomorfi immaginati da Asimov, ai robot dell’era digitale non viene chiesto di assomigliarci, ma di essere in grado di risolvere i nuovi problemi del mondo. Non solo, viene loro anche chiesto di improvvisare, per esempio quando occorre decontaminare ambienti inaccessibili come quelli radioattivi. I robot di ultima generazione sono pronti, ma mancano le leggi per poterli utilizzare su larga scala. E se rispolverassimo le tre leggi della robotica di Asimov? Primo: un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno…

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Adriano ZECCHINA, Alchimie nell’arte. La chimica e l’evoluzione della pittura (Zanichelli)
In che misura il progresso tecnologico ha influenzato la creatività degli artisti? Soltanto di recente abbiamo imparato a fabbricare in laboratorio tutti i colori che siamo in grado di percepire, ma per secoli le sostanze coloranti venivano estratte nelle miniere o ricavate da piante e animali. Adriano Zecchina, chimico di fama mondiale e accademico dei Lincei, ci racconta la storia dei pigmenti che i pittori hanno avuto a disposizione nelle diverse epoche, dal Paleolitico all’arte contemporanea, dai dipinti preistorici ai gialli di Van Gogh sintetizzati nell’Ottocento, fino alla moderna immensa tavolozza.