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Home arrow CLASSICAL arrow [Festival Bru Zane 2014] Passaggio a est. L'orientalismo di Félicien David
[Festival Bru Zane 2014] Passaggio a est. L'orientalismo di Félicien David
di Anna Barina   

cercledelharmonieyannickcoupannec.jpgIl gusto per l’elemento esotico, inteso come fascino di terre straniere e lontane cui attribuire doti di incredibile bellezza, felicità e fortuna, ma anche come mito del bon sauvage e della superiorità dello stato di natura sull’organizzazione sociale, ha sempre contraddistinto la storia della civiltà umana. Il Romanticismo, in particolare, esaltò le componenti sensuali dell’esotismo, idealizzando i paesi esotici quali sedi per eccellenza della libertà e dell’abbandono naturalistico. La moda dell’esotico non tardò a manifestarsi anche in campo musicale, soprattutto in Francia, dove raggiunse per primo il genere dell’operetta sin dal 1850. Per imitare l’Oriente veniva usato un linguaggio standardizzato, basato per lo più su un numero abbastanza limitato di forme. Nelle melodie che richiamavano l’esotico era presente l’intervallo di seconda aumentata, la scrittura melismatica, l’utilizzo di piccoli intervalli come formanti e la gravitazione di formule attorno a una nota.

 

Félicien David, compositore a cui Palazzetto Bru Zane a Venezia dedica un festival che continua fino a maggio, fu uno dei rappresentanti, in patria e non solo, dell’orientalismo musicale. Nato a Cadenet il 13 aprile del 1810, visitò Smirne, Gerusalemme e l’Egitto, entusiasmandosi per quelle civiltà così affascinanti. Il suo esotismo musicale era fatto di ritmi e colori poco consueti, apprezzati anche da Berlioz, di cui prese il posto all’Institut de France nel 1869.

 

oliviadorayledroit-perrin.jpgLa rassegna Félicien David, da Parigi al Cairo diventa così l’occasione di ascoltare opere del compositore francese di rara esecuzione. Sabato 5 aprile la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista ospita in forma di concerto l’ultima opéra-comique in tre atti messa in scena da David nel 1865, Le Saphir, ispirata alla commedia di Shakespeare Tutto è bene quel che finisce bene. Il giorno successivo a Palazzetto Bru Zane, invece, il Trio Chausson è interprete del primo dei due trii con pianoforte composti da David per le serate pubbliche di musica da camera organizzate con il cantante Louis Paulin. Il cartellone offre anche una scelta rappresentativa di mélodies che, pur seguendo la vena melodica rossiniana, rispettano sempre la forma strofica delle romances dell’Impero. Il 26 aprile a darne voce sono i vincitori del Concorso internazionale di canto di Clermont-Ferrand, il soprano Olivia Doray e il baritono Philippe-Nicolas Martin, insieme al pianista Jeff Cohen.

 

Al pianoforte David dedicò numerose composizioni e il 12 aprile è Jonas Vitaud ad eseguirne un campione rappresentativo. Il pianista è protagonista il giorno successivo di un incontro-laboratorio dedicato ai bambini dai sei anni. Interessante la selezione delle Quatre Saisons di David per quintetto con contrabbasso proposta il 17 aprile dall’ensemble Opus V. Scritti tra il 1842 e il 1844, i ventiquattro quintetti per archi che costituiscono il ciclo delle Quattro Stagioni erano destinati all’esecuzione nelle serate settimanali di musica da camera organizzate dal violinista Jules Armingaud e dai suoi amici.

 

Segnaliamo, infine, la conferenza di Adriana Guarnieri, musicologa e docente a Ca’ Foscari, che l’8 aprile tesse il filo storico del fenomeno dell’esotismo, anche letterario, per arrivare a esaminare l’opera di compositori francesi che nell’Ottocento si sono ispirati a soggetti esotici.

«Félicien David, da Parigi al Cairo»
5, 6, 8, 12, 13, 17, 26 aprile vari luoghi a Venezia
Info www.bru-zane.com