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The silence of the lambs. Paese che vai, Pasqua che trovi
di Fabio Marzari   
ostereier-griechenland.jpgCome non ci fossero già stati nei primi mesi dell’anno frequenti attentati al girovita a base di avanzi natalizi e dolci di Carnevale, arriverà la Pasqua a dare il colpo di grazia alle velleità di chi tra pochi mesi dovrà calpestare la sabbia delle spiagge, più o meno fashion, a meno che non si opti per una vacanza in burqa, ospiti di qualche ayatollah integralista... Pasqua 2014 (20 aprile) offre l’opportunità, per chi possa concedersi questo lusso, di prendersi una pausa lunga dalla routine, arrivando fino al 5 maggio di manzoniana memoria, in cui si potrà anche morire, felici e riposati in esilio a Sant’Elena, al riparo dai creditori!

 

Come sarebbe bello se si potesse evitare quest’anno la mattanza degli agnellini belanti e fosse solo la cioccolata, dall’altissimo potere consolatorio, a fornire occasioni multiple per leccarci i baffi, e non le costolette del povero piccolo quadrupede lanoso. Nelle festività pasquali convivono tradizioni e religione e in moltissimi Paesi ricorrono frequenti i simboli della rinascita, che coincide con l’arrivo della primavera.

 

pasha_.jpgIn Svezia e Finlandia, la Domenica delle Palme si benedicono dei rami di pioppo bianco con le gemme. Di origine medievale è il rito che i bambini compiono la settimana prima della Pasqua: si vestono da streghe e distribuiscono le loro letterine in cambio di caramelle. Cibo caratteristico delle festività pasquali in Finlandia è il Pasha a base di formaggio e il Mammi, un budino di segale.
In Svezia si mangiano uova sode colorate. In Danimarca, le case vengono ornate con rami fioriti e uova dipinte, la domenica di Pasqua l’intera famiglia si riunisce per un buffet freddo e ai bambini viene regalato il coniglio di cioccolato.


Le campane delle chiese in Francia, e nel resto dei paesi di tradizione cattolica, restano silenziose fino al Venerdì Santo, in segno di dolore per Gesù Crocefisso. Ai bambini francesi si racconta che queste volino via verso Roma, per poi tornare la domenica della Santa Pasqua. Quando risuonano dai campanili, i più piccoli cominciano la ricerca delle uova di cioccolato nascoste dai genitori prima dei festeggiamenti. I fuochi di Pasqua bruciati a mano con pezzi di legno o con una grande lente sono un’usanza tedesca. In Germania, infatti, è accesa la fiamma del “fuoco sacro” come tradizione pasquale, mentre le ceneri sono disseminate negli orti dai contadini, sono l’augurio propiziatorio per il raccolto. Dolci e pietanze tipiche della festa sono l’agnello e l’uovo di cioccolato, donato ai bambini da un coniglietto chiamato Osterhase. In Inghilterra il dolce tipico è rappresentato dagli hot cross buns, piccole brioche fatte con uvetta e cannella e decorate con una croce fatta di glassa, per ricordare la passione di Cristo.

 

marghiritsa.jpgLa Pasqua, in Russia, si celebra con una processione attorno alla cattedrale della città di Sargorsk, dove risiede il Pope di tutta la Russia. La domenica, tutta la famiglia si riunisce e organizza un picnic sulla tomba di un parente morto e la sera si prepara un banchetto con diversi tipi di carni, pesce e funghi. La Grecia festeggia la Pasqua con riti greco-ortodossi: ogni fedele accende in chiesa una candela, che porterà con sé a casa. In occasione della Pasqua, è tradizione mangiare dolcetti, pane pasquale, uova colorate e la Marghiritsa, una zuppa tipica pasquale fatta con l’agnello. In Terra Santa si festeggiano due eventi: la Pasqua cristiana e la festa ebraica del Passah. Durante la settimana santa, si svolgono processioni e si ripercorrono le tappe della Via Crucis. La festa ebraica del Passah ha inizio il giovedì prima di Pasqua e ricorda l’esodo degli ebrei in Egitto e ha la durata di sette giorni... meno del ponte pasquale 2014!