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Home arrow CLASSICAL arrow Suoni panoramici. Bru Zane, inguaribili romantici
Suoni panoramici. Bru Zane, inguaribili romantici
di Andrea Oddone Martin   

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Attraversa maggio l’ultima parte del Festival monografico Félicien David, da Parigi al Cairo, organizzato da Palazzetto Bru Zane. Da alcuni anni, l’ente culturale di stanza a Venezia si adopera per scoprire, recuperare e diffondere la musica composta nell’Ottocento in terra di Francia, porgendo così l’opportunità di ascolti desueti, rari. Il Festival di quest’anno è dedicato a Félicien-César David, compositore premiato all’Accademia di Francia che lasciò ai posteri partiture romantiche dal forte tono esotico e che succedette al più noto Hector Berlioz nell’incarico di bibliotecario del conservatorio.

 

Esotismo, traccia profonda lasciata dai trascorsi del compositore in terre orientali: Smirne, Gerusalemme, Egitto, tappe fondamentali di un peregrinare spirituale nel solco delle dottrine sansimoniane. Giovedì 8 maggio il concerto Quartetti dalla Restaurazione al Secondo Impero, prima tappa cameristica dell’ascolto integrale dei quartetti di David, il Quartetto n. 3 in re minore affiancato al Quartetto in fa minore di Louis-Emmanuel Jadin e all’Ouverture générale pour les séances des quatuors di Antonin Reicha.

 

quatuormosaiques.jpgNume tutelare di queste composizioni rimane il classicismo di Haydn e del primo Beethoven. La melodia e l’espressione ispirata dalla vocalità, particolarmente frequente in una parte consistente delle partiture strumentali del XIX secolo, informa la scelta musicale del concerto di domenica 11 maggio presso il Palazzetto. Il Quartetto Giardini esegue La nuit, trascrizione per viola di un’aria tratta dalla partitura più celebre di Félicien David, l’oratorio intitolato Le désert. La composizione è affiancata al Quartetto con pianoforte in la minore di Theodor Dubois, musica anch’essa segnata particolarmente dal lirismo melodico, e al Trio con pianoforte n. 1 di David.

 

Chiusura del Festival sabato 17 maggio con il Quartetto Cambini-Paris (che ha inciso i quartetti dell’autore francese) concentrato sul restante del patrimonio quartettistico di David, inclusi frammenti dell’incompiuto Quartetto n. 4 in mi minore.

 

In programma quindi il Quartetto n. 1 in fa minore, espressione della maturità cameristica conseguita dall’autore e il Quartetto n. 2 in la maggiore, forse il vero capolavoro di Félicien David. Leggerezza ed eleganza suggellano l’atmosfera della partitura, melodie esotiche l’attraversano nei vari aspetti del lessico musicale articolato nel tardo Ottocento da Félicien-César David.

«Festival Félicien David, da Parigi al Cairo»
8, 11, 17 maggio Palazzetto Bru Zane
Info www.bru-zane.com