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Sentiti omaggi. Padova, anima e corpo alla classica
di Alberto Massarotto   

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Il Festival Internazionale Giuseppe Tartini rappresenta per la città di Padova non solo un’occasione per riascoltare i capolavori del musicista, ma anche l’opportunità di fondere a più riprese stili di musica apparentemente assai diversi tra loro. Nella sua 44. edizione, inclusa nel palinsesto di Universi Diversi, I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone pongono l’accento su una serie di ricorrenze in riferimento alle figure dei compositori Christoph Gluck, attraverso l’overture da Orphée et Eurydice, e Richard Strauss con Metamorfosi, lavoro per 23 archi solisti.

 

A concludere il concerto del 7 giugno all’Auditorium Pollini ecco un ospite d’eccezione come Jan Lisiecki, impegnato in Jeunehomme, il Concerto per pianoforte e orchestra K 271 di Wolfgang Amadeus Mozart.

 

Sabato 17, nella Chiesa di Santa Caterina, I Solisti Veneti riprendono le fila del discorso con Duetto concertino di Richard Strauss, prima di ritornare alle origini del Festival attraverso il Concerto per violoncello in la di Giuseppe Tartini, passando per il Labirinto armonico di Pietro Antonio Locatelli, nel 250esimo anniversario della morte. Andrea Mannucci dedica all’orchestra Preghiera, eseguita per l’occasione in prima assoluta.

«Universi Diversi»
7, 17 giugno vari luoghi a Padova
Info www.universidiversi.com