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Arie, di casa. Quando il barocco torna alle origini
di Davide Carbone   

savall.jpgArrivato alla quarta edizione, il Festival Monteverdi Vivaldi organizzato dal Venetian Centre for Baroque Music conferma e rafforza il proposito di voler a tutti i costi smantellare un paradosso, riportando a Venezia i grandi autori di quel repertorio barocco che in laguna ha storicamente avuto il proprio fulcro ma a volte non adeguato riconoscimento o celebrazione. Nella prima metà del Seicento Venezia non solo introduce e incoraggia la diffusione dell’opera aperta al pubblico, ma nobilita ed esalta tutto l’universo della musica strumentale, presentando allo sguardo degli studiosi un brulicante panorama espressivo spesso messo in ombra dagli esiti sfavillanti delle composizioni di Monteverdi e Vivaldi, cui il Festival è a ragion veduta intitolato.

 

Secondo il direttore artistico Olivier Lexa, nella ricerca di un filo conduttore tra le diverse serate e i diversi interpreti compresi nel calendario di quest’anno ci si imbatterebbe senza ombra di dubbio nella figura del compositore Francesco Cavalli.

 

Sue musiche sono infatti nel repertorio offerto all’uditorio da una istituzione vivente della musica barocca come Jordi Savall, protagonista con il suo ensemble Hesperion XXI del concerto inaugurale del 5 luglio alla Scuola Grande di San Rocco. Legrenzi, Rosenmüller, Parabosco, Marini, A. Gabrieli e G. Gabrieli completano l’offerta di un’esibizione seguita, tre giorni dopo, da un ulteriore omaggio al grande compositore che fa da collante alla manifestazione.

 

basilica.jpgL’8, 10 e 11 luglio è infatti il dramma di Cavalli e Faustini L’Eritrea a risuonare nelle sale di Ca’ Pesaro, sotto la direzione di Stefano Montanari e la regia di Olivier Lexa. L’occasione di assistere alla prima rappresentazione in tempi moderni del componimento non può di sicuro sfuggire a chiunque intenda approcciarsi al repertorio barocco in maniera completa, grazie all’ascolto di questa produzione del teatro La Fenice con cui il Festival collabora assieme alla Fondazione Musei Civici di Venezia.

 

Lo stesso teatro di Campo San Fantin il 12 luglio mette a disposizione le proprie Sale Apollinee per una giornata di studio proprio su Cavalli portata avanti da un comitato scientifico che vede tra i suoi componenti grandi musicologi provenienti da ogni parte del mondo, tra cui lo stesso Lexa. La programmazione di luglio si conclude il 25 in Basilica a San Marco, con i Solisti della Cappella Marciana diretti da Marco Gemmani impegnati nella Messa per l’Assunta a San Marco di Cavalli e Grandi.

Festival Monteverdi Vivaldi 2014
5, 8, 10, 11, 12, 25 luglio 2014 vari luoghi a Venezia
Info www.vcbm.it