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Di luoghi, di suoni. Sulle orme di Baldassare
di Davide Carbone   

galuppi_1.jpgUna manifestazione come il Festival Galuppi ha di sicuro impresso nel proprio dna la caratteristica di non accontentarsi mai, ingrediente fondamentale quando ci si trova ad affrontare la ventesima edizione consecutiva con una programmazione corposa negli appuntamenti e ad elevato tasso di qualità.

 

«L’Associazione Festival Galuppi - ci spiega il Professor Alessio Benedettelli, presidente e direttore artistico della sua manifestazione fin dalla prima edizione - è nata con lo scopo di riscoprire e valorizzare l’opera compositiva del grande musicista di Burano, individuando come proprio tratto distintivo la volontà di associare la musica a luoghi spesso di rara frequentazione e comunque non intaccati dal turismo di massa. Negli anni abbiamo riproposto opere, oratori e lavori inediti di Baldassare Galuppi, oltre naturalmente ad autori della Grande Scuola Veneziana.

 

La nostra Onlus - prosegue Benedettelli - anche quest’anno, pur con le oggettive difficoltà nel reperimento di risorse economiche, offre due concerti per invito dando così la possibilità a tutti di una libera fruizione. Piace ricordare il gemellaggio artistico che viene celebrato tra il ventennale della nostra Associazione e il quarantennale del coro Cantori Veneziani, entrambe istituzioni meritorie in città per la divulgazione della cultura musicale».

 

_dsc7111.jpgE così il primo appuntamento di settembre è a Torcello, nella Basilica di Santa Maria Assunta, in compagnia proprio de I Cantori Veneziani diretti da Diana d’Alessio, per l’occasione accompagnati dalla soprano Floriana Fornelli in un viaggio a tappe con musiche di Galuppi, Rachmaninov, Gorecki e Bonato, quest’ultimo presente in repertorio con una vera e propria ‘chicca’, En ti genissi, commissionata proprio in occasione del Festival e in prima esecuzione mondiale.
Se prerogativa della manifestazione è sempre stata la ricerca di percorsi meno battuti nei meccanismi di scelta delle locations, attenzione viene comunque e a ben vedere rivolta a due degli innumerevoli luoghi simbolo della città lagunare, come la Basilica dei Frari e il Teatro La Fenice.

 

Il 21 del mese è proprio la Basilica ad ospitare la prima esecuzione in tempi moderni del Requiem di Mayr, evento che chiude le celebrazioni per il Centenario della morte di Papa Pio X. Enzo Caroli e Francesca Vidal sono di scena alla Fenice il 27, mentre il 28 è il Museo del Vetro di Murano ad ospitare il concerto del gruppo di ottoni Vicenza Brass. All'ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti il compito di chiudere la programmazione di settembre, il 30, ancora nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

«Festival Galuppi 2014»
14, 21, 27, 28, 30 settembre 2014 vari luoghi a Venezia e provincia
Info www.festivalgaluppi.it