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Venice Marathon 2014 | Il maratoneta è un samurai
di Nicolò Groja   

istock_000012873107medium.jpgFatica, sudore, passione. La maratona è come le arti marziali, o come la voga: il tuo vero avversario non è chi gareggia contro di te; il tuo vero avversario sei tu. Tu con le tue forze, le tue distrazioni, i tuoi limiti - fisici e mentali. Perché in quei 40 e rotti chilometri l’esperienza di chi calca leggero i suoi piedi sulla strada è totale. Il maratoneta si nutre di fatica, risponde alla forza con l’eleganza, alla velocità con la resistenza. Resistere diventa un atto di sovversione pacifica, un’espressione di libertà. Dice lo scrittore triestino Mauro Covacich che «la maratona è una sorta di credo permanente: basta aver corso una volta soltanto per sentirsi maratoneti a vita. Il maratoneta è un samurai con le scarpette al posto della spada: è estremamente severo verso se stesso, non si perdona mai».

 

Un credo sportivo che affonda le sue radici nell’antica Grecia - s’ispira infatti alla famosa impresa di Fidippide, che dalla città di Maratona corse ad Atene per annunciare la vittoria degli ateniesi sui persiani - e che da 29 anni invade le strade della provincia di Venezia, da Villa Pisani a Stra fino a riva Sette Martiri, nel cuore della laguna: la Venice Marathon è una corsa che richiama corridori da tutto il mondo, grazie al fascino del suo paesaggio e all’atmosfera di amore per lo sport che vi si respira. Seconda solo a poche altre corse storiche, come la maratona di New York, quella di Venezia ha un significato che va ben oltre le 8000 partecipazioni annuali (il numero massimo di richieste accettabili) e s’insidia nei cuori di chi la corre, di chi la vorrebbe correre, di chi semplicemente ama guardarla, vicino o lontano che sia; perché il cuore ricalcola i suoi battiti nello sforzo della corsa come nel trasporto emotivo della partecipazione a latere: corridore e spettatore, due entità che condividono le cadenze di sistole e diastole, che accordano all’unisono il respiro.

 

running-sport-stadio-41.jpgLa Venice Marathon 2014 verrà corsa il 26 ottobre, nel pieno dell’autunno veneziano, come da tradizione: un periodo che porta con sé un surplus di fascino ma anche di piccoli, grandi ostacoli - il clima instabile, l’umidità, il freddo. E infatti le prime edizioni della kermesse non furono esenti dalle critiche e dagli sguardi obliqui degli scettici, che ebbero del resto ben da dire già al secondo anno, quando i partecipanti – all’arrivo in isola - si trovarono di fronte per la prima volta a un principio di acqua alta. Ma chi vive lo sport sa che gli imprevisti sono all’ordine del giorno e, anzi, alcuni di questi contribuiscono in maniera vivida ad aggiungere colore e vivacità alla competizione.

 

E allora via: immergiamoci in questa festa della corsa che negli anni è cresciuta sempre di più, è diventata fondamentale nel circuito podistico nazionale e ha acquistato visibilità in tutto il mondo, abbracciando la causa della solidarietà e della beneficienza (l’accordo con UNICEF è del 1993), e che non può più limitarsi alla sola gara di corsa. Sono molti infatti gli eventi collaterali, dai concerti lungo il percorso alle iniziative ufficiali come il Charity Program, alla novità di quest'anno, VM 10KM. Una festa vera e propria a cui non resta che partecipare. Bastano la voglia, un paio di scarpe, e la strada.

 

«29. Venice Marathon»
26 ottobre Riviera del Brenta-Venezia
Info www.venicemarathon.it