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A tutto campo. Novembre alla Fenice
di Andrea Oddone Martin   

laportadellalegge.jpgLa programmazione novembrina del Gran Teatro La Fenice è densa e composita. Tra presentazioni editoriali, musica da camera, premiazioni e balletti sono presenti numerosi gli appuntamenti del progetto L’Opera Metropolitana, avviato la primavera scorsa per la diffusione della cultura musicale e concertistica in terra ferma. Primo appuntamento il 2 presso il Teatro Comunale Tullio Serafin di Cavarzere, in programma il Mozart sinfonico in tenera età (8 e 9 anni), a chiudere la sinfonia n. 15 K 124 dove i tratti di una maturità artistica si delineano maggiormente (16 anni). L’8 novembre, presso la Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro, il Maestro Mario Merigo tiene una conferenza sull’opera di Gioacchino Rossini (evento che sarà ripreso il 13 presso la Chiesa della SS. Trinità di Chioggia e il 15 presso la Sala Bersaglieri di Spinea).

 

Il 12, presso l’Auditorium Leonardo da Vinci di San Donà di Piave, sempre il Maestro Merigo parla di Giacomo Puccini, dei suoi personaggi femminili e della sua opera meno blasonata, La rondine. Presso il Cinema Teatro Don Bosco di Chioggia, il 20 novembre ecco in proiezione l’opera Il barbiere di Siviglia di Rossini (evento ripreso il 29 presso la Sala Bersaglieri di Spinea); mentre il 22 novembre, presso l’Auditorium Leonardo da Vinci di San Donà di Piave spazio alla proiezione de La rondine di Puccini. Il 2 novembre, al Teatro Malibran, ultima replica per l’opera La porta della legge del compositore contemporaneo Salvatore Sciarrino (premio Una vita nella Musica 2014).

 

8urix1413370711.jpgDa segnalare, il 15, nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il concerto cameristico intitolato Musica e Liturgia, che vede impegnati due musicisti dell’Ex Novo Ensemble, Carlo Teodoro al violoncello e Germano Scurti al bajan (fisarmonica cromatica russa del XX secolo), nell’esecuzione di un interessante repertorio che prende l’abbrivio da una Suite per cello di Bach (BWV 1007) inoltrandosi successivamente nelle sonorità novecentesche di Sofia Gubaidulina e di Elena Firsova, per finire nella composizione in prima esecuzione assoluta di Andrea Manzoli, The Eggs in the Water. Il 22 novembre, la prima del nuovo allestimento del Teatro la Fenice del Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, per la bacchetta di Myung-Whun Chung e la regia di Andrea de Rosa. Edizione del 1857, quella del debutto commissionato dalla Fenice e libretto del Piave; per la complessa drammaturgia non ebbe il successo di altre opere verdiane, ma la sua particolare forza drammatica caratterizza tutt’oggi pienamente quest’opera.

 

E infine, il 23 novembre, la prima de La traviata. Ultima della cosiddetta “Trilogia popolare”, debuttò anch’essa al Teatro La Fenice (con un flop memorabile) il 6 marzo 1853. Il tema del pregiudizio, nell’accuratezza dell’intenzione musicale e scenica di Verdi, il dramma mitico della redenzione, si rinnova a ogni messa in scena nei più vari allestimenti. La ripresa del 1854, infatti, sempre veneziana ma al Teatro San Benedetto, fu l’inizio di un leggendario successo, riconfermato nel gradimento che riscontrano le produzioni attuali de La traviata tra il pubblico più vasto. La direzione di Diego Matheuz e la regia di Robert Carsen (da segnalare la Violetta di Francesca Dotto) avranno il compito di ridestare lo spirito tragico dell’opera.

 

«Stagione Lirica e Sinfonica 2014/15»
Programmazione di novembre Teatro La Fenice e Teatro Malibran
Info www.teatrolafenice.it