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Home arrow CLASSICAL arrow Festival Bru Zane | Eterno confronto. Musica e storia, sinfonie di formazione
Festival Bru Zane | Eterno confronto. Musica e storia, sinfonie di formazione
di Alberto Massarotto   

triokareninedorotheefalke.jpgIn occasione della ricorrenza della Prima Guerra mondiale, non manca l'occasione per riflettere sugli sconvolgimenti che un evento di tale portata ha decretato. Per ripercorrere le fila delle tensioni che in ambito artistico hanno anticipato gli sconvolgimenti stilistico strutturali che la storia della musica ha registrato, il Centre de Musique Romantique Francaise di Venezia dedica, attraverso un ciclo tematico, una variegata retrospettiva sul tema dei conflitti armati messi in musica.

 

I tre concerti di novembre si inseriscono Tra Guerra e Pace secondo una prospettiva essenzialmente cameristica, offrendo dunque la possibilità di cogliere il più intimo segno di una produzione artistica che ha saputo rendere quel periodo di incertezza e orrore attraverso diverse manifestazioni sonore.

 

 

 

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Ne è un esempio D'un soir triste, concerto il cui titolo sembra voler anticipare il clima di disagio che si respirava agli albori del periodo bellico attraverso la proposizione di alcune composizioni per archi e pianoforte scritte in quegli anni come il secondo trio di Alexis de Castillon, il primo di Théodore Dubois, autore cui l'istituzione ha già dedicato ampi approfondimenti nelle passate edizioni, e due lavori appartenenti alla tarda produzione della compositrice Lili Boulanger.

 

A sottolineare la profonda sensibilità compositiva di quest'ultima, almeno dal punto di vista dell'espressione musicale, Les Clairières dans le ciel, oltre a ispirare il titolo del concerto successivo, sembra distaccarsi dal clima dettato dal perdurare della guerra, incarnando la necessità di rifugiarsi in una dimensione di apparente spensieratezza edificata e rappresentata dallo scorrere della propria musica.

 

Sullo stesso solco sembrano inserirsi anche i Quatre Odelettes di Jean-Guy Ropartz e i lavori per voce di André Caplet, proprio per questo motivo accolti all'interno dello stesso spazio. Ma quale scopo potrebbe avere un ciclo tematico così importante se non quello di responsabilizzare l'ascoltatore attraverso l'edificazione di una solida coscienza storica? Proprio per questo motivo il CMRF ha pensato di riversare l'interno programma di D'un soir triste all'interno di un concerto pomeridiano dedicato alle famiglie con un occhio di riguardo alle ultime generazioni. Un atelier curato da Piero Maestri offre ai ragazzi la possibilità di venire introdotti alle tematiche principali del ciclo per via di attività ricreative.


«Romanticismo tra guerra e pace (1789-1918)»
15, 16, 27 novembre Palazzetto Bru Zane
Info www.bru-zane.com