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Home arrow CLASSICAL arrow Festival Bru Zane | Ritratto di ragazza. La potenza evocatrice di Lili Boulanger
Festival Bru Zane | Ritratto di ragazza. La potenza evocatrice di Lili Boulanger
di Redazioneweb2   

liliboulanger.jpgAd unire idealmente i concerti del 15 e 27 novembre, oltre all'atmosfera romantica che fa da sfondo a tutta l'attività concertistica e scientifica di Palazzetto Bru Zane, sta la figura della compositrice parigina Lili Boulanger, sorella minore della compositrice e pedagoga Nadia Boulanger.

 

La musica entra nella sua vita fin da subito, anzi si può dire addirittura prima della sua nascita: il padre Ernest è compositore e insegnante al Conservatorio di Parigi, la madre è la cantante russa Raïssa Mychetski. Lili dimostra immediatamente una grandissima predisposizione per l'elemento musicale, ancora prima di imparare a scrivere è già in grado di leggere partiture, a sei anni studia già armonia. Nel 1912 diventa la prima donna a vincere il Prix de Rome di composizione musicale, grazie alla cantata Faust et Hélène, in un concorso che aveva visto trionfare suo padre nel 1835.

 

Il 15 novembre il violino di Anna Göckel, il violoncello di Louis Rodde e il pianoforte di Paloma Kouider rendono omaggio a Lili riproponendo D'un soir triste e D'un matin de printemps, tra gli ultimi lavori della compositrice morta ad appena 24 anni di tubercolosi intestinale. Completa l'omaggio, e dà titolo all'evento del 27 novembre con il tenore Cyrille Dubois e il pianoforte di Tristan Raës, estratti di Les Clairières dans le ciel, ciclo di tredici melodie per canto e pianoforte esempio calzante di complessità e raffinatezze armoniche.