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Come d’autunno sugli alberi... lo spritz. Aperitivi letterari a Ca' Sagredo
di Fabio Marzari   
casagredo.jpgLa stagione fredda a Venezia è solitamente meno prodiga di turisti e più a misura di viaggiatori e gli alberghi possono essere vissuti al meglio, assaporando anche il piacere dell’ospitalità negli spazi comuni, non solo nelle camere. La città offre un interessante panorama alberghiero e malgrado sia divenuto difficile stare al passo con le nuove aperture, nei templi della migliore ospitalità, famosi in tutto il mondo, vi sono numerose iniziative volte a favorire la socialità aperta anche ai non ospiti.

 

L’occasione è ghiotta e serve anche a poter ammirare da vicino la bellezza e il lusso di alberghi frequentati dalla platea internazionale che ha reso Venezia una delle destinazioni più gettonate del pianeta. Sono vari gli appuntamenti nei prossimi mesi e spaziano dai concerti jazz alle conversazioni letterarie, dalle degustazioni di vini speciali agli aperitivi. Ca’ Sagredo ospita alcuni appuntamenti letterari e musicali, il primo dei quali, il 26 novembre alle ore 18, con ingresso libero, con Francesco Maino - vincitore del Premio Calvino 2013, autore rivelazione con Cartongesso - e la musica dei Margareth.

 

ca-sagredo-hotel.jpgCa’ Sagredo è una magnifica residenza patrizia veneziana posta di fronte al Mercato di Rialto a Santa Sofia, e merita di essere visitata per la bellezza delle opere d’arte in essa contenute. Tra le altre possiede uno scalone progettato dall’architetto Andrea Tirali su commissione di Gerardo Sagredo nel terzo decennio del Settecento e completato nel 1732, quando Pietro Longhi cominciò a dipingere gli affreschi che ricoprono il soffitto e tutte le pareti circostanti.

 

Molto più di un semplice aperitivo, un’occasione per conoscere un ennesimo luogo veneziano di pregio. I veneziani, residenti o innamorati della città, dovrebbero uscire dal gretto provincialismo in cui spesso si precipita e frequentare i luoghi mitici di cui la città abbonda. Solo un oscuro talebano potrebbe privarsi del piacere di conoscere le sfumature di una città che non offre solo posti letto, ma esperienze di vita. Gritti, Danieli, Europa&Regina, Hilton Molino Stucky, Ca’ Sagredo, PalazzinaG, Aman, Bauer, Metropole, Londra Palace, solo per citarne alcuni in ordine sparso, un concentrato di mondo in un breve raggio, basta solo varcare la soglia per lasciarsi alle spalle la provincia e calarsi in una dimensione internazionale, rendendo il mito per una volta davvero accessibile.

 

ca_sagredo_venice.jpgA supportare la piacevole opportunità offerta dell’autunno veneziano viene in aiuto l’incipit del libro di Maino, che descrive in maniera efficace la deriva ‘padana’ di quello che chiamano happy hour, ma di happy non c’è nulla, anzi sono pervasi da una tristezza pesante, in perfetta sintonia con le terribili bevande che spesso accompagnano questi ‘riti’: «lo spritz è la risposta, la nuova eucaristia, 1/3 vinello bianco, amabile, 1/3 aperol ovvero campari, 1/3 selz, fettina di limone, ghiaccio, due euro, bevetene tutti, questo è il nuovo sangue arancione versato per la rimozione dei peccati (…). I trentacinque (35) bar d’Insaponata di Piave sono disperatamente popolati nei week-end soprattutto da questi capannoidi e da queste femminine. Ognuno ha il proprio bar, un bar del cazzo in cartongesso, cartongesso, penso, metà cartone, metà gesso, il cartone delle baracche da dove tutti proveniamo, il gesso che si sfarina come cocaina, quella che tutti aspirano, il bar, il proprio porto franco, il proprio atollo, i propri disperati prosecchi, le disperate bollicine, i disperati vodka tonic, i disperati spritz al Select, i vinelli più disperatamente strutturati, i rossi importanti, anch’essi disperatamente soli (…). Il nuovo umanesimo è l’umanesimo della mescita, il rinascimento dell’aperitivo. Questo è il paese delle cose che stanno morendo. No. Questo è il paese dei corpi. Un paese pieno di corpi. Corpi che si svegliano morti, escono morti di casa, tornano morti; corpi che parcheggiano, scendono, sputano, corpi che si salutano, sbadigliano, bestemmiano sempre, fatturano»…

 

«Aperitivi Letterari a Venezia»

Franceso Maino + Margareth, 23 novembre

Giorgio Falco + Sabrina Ragucci, 5 dicembre

Ca' Sagredo Holte, Venezia h. 18

www.casagredohotel.com - www.venetojazz.com