VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow VENICENESS arrow Volti ignoti. Al Florian le prospettive cambiano
Volti ignoti. Al Florian le prospettive cambiano
di Fabio Marzari   

foto_2.jpgA Venezia si possono trovare persone con la maschera pure sotto la canicola agostana... mentre a Disneyland si comprano di solito le orecchie di Topolino, in Laguna è quasi impossibile per il turista medio non comprare una mascherina, sovente di provenienza cinese! Il Carnevale rappresenta dunque uno dei momenti di massima visibilità e di grande appeal per i turisti, che calano a frotte in Laguna pensando e sperando di vivere un'esperienza magica. Poiché demolire il Carnevale di Venezia sarebbe facile come per un cecchino sparare sui barattoli alle fiere, evitiamo i colpi e pensiamo a come regalarsi un’esperienza carnascialesca memorabile.

 

Alilaguna per Tessera e volo per Rio? Sarebbe troppo facile, meglio concentrarsi in città e ricordarsi che in Brasile hanno il caffè, ma noi abbiamo dal 1720 senza interruzioni il Florian, che ha inventato l'idea stessa del bar.

 

Dalla Piazza, cuore pulsante del Carnevale - se ne facciano una ragione coloro i quali vorrebbero convincere le folle festanti a migrare verso l'Arsenale, la festa è in piazza e non si può, né si potrà mai prescindere da essa, almeno per un transito mascherato - una emozione particolare la si può trovare nello storico Caffè, dove molti gruppi di convinti sostenitori della festa in maschera, con costumi importanti e sartoriali, molto belli da vedere e difficili da portare, sostano a lungo, amorevolmente confortati dalle deliziose bevande offerte in menù con l'aggiunta di squisiti dolci tipici della tradizione veneziana del periodo, le fritoe e i galani, preparati in maniera filologicamente perfetta e irresistibili al palato.

 

foto_1.jpgNel mese di febbraio il Florian, nella cui sala del Senato fu ideata nel 1893 la Biennale di Venezia, proseguendo nell'impegno del percorso sull'arte contemporanea, ospita una mostra di un giovane artista che rovescia gli schemi della Venezia parruccona e poco incline al nuovo. L'energia vitale che da quasi tre secoli investe le sale del Florian, ha permesso il formarsi di una collezione importantissima d'arte, con i nomi più celebri della scena artistica a cavallo tra XX e XXI secolo. Il Caffè non è una galleria temporanea, ma un luogo dove si crea l'arte e la si colleziona, circuitandola nei luoghi importanti del mondo dove il Florian è presente. L'artista fiorentino Freno Persciacalli, conosciuto anche come writer e tatuatore, presenta un suo lavoro dal titolo Non noti, che è letteralmente emerso dalle cantine di via del Parione di Firenze, dove il Florian è situato.

 

A Firenze era possibile vedere il video di quest'opera, che a Venezia si può ammirare dal vivo e il suo significato oltre all'impatto scenico di grande portata, riveste un significato interessante. Per una volta si è capovolto il senso della celebrazione di un luogo, consacrando la presenza di non noti rispetto all'elenco incredibile di ospiti illustri che hanno frequentato e frequentano i tavolini del caffè di piazza San Marco. Un esercito di volti abbozzati, dipinti sui fondi tondi delle torte, cerchiati d'oro, ovvero il cartoncino che completa la presentazione del dolce.

 

Una perfetta lezione d'arte, ritratti su fondo oro (!) di soggetti qualunque che hanno apprezzato l'ospitalità del Caffè, accomunati dalla forza della loro esistenza, senza dover chiedere nulla più. Anche questo è straordinario, in una città che di ordinario ha ben poco... tranne la stupidità.

«Florian Underground a Venezia»
Fino al 22 febbraio-Caffè Florian
Info www.caffeflorian.com