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#Daily 1 [2 settembre 2015]
di Redazioneweb   
mercoledì 02 settembre 2015

1daily_cover.jpgDAILY#1

LANDED: Baltasar Kormákur, Jake Gyllenhaal, Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Emily Watson, Alfonso Cuarón, Diane Kruger, Elizabeth Banks, Emmanuel Carrère, Nuri Bilge Ceylan, Pawel Pawlikowski, Francesco Munzi, Hou Hsiao-hsien,  Lynne Ramsay, Jonathan Demme, Alix Delaporte, Paz Vega, Fruit Chan, Anita Caprioli, Saverio Costanzo,  Roger Garcia, Natacha Laurent, Charles Burnett, Daniela Michel, Francesco Patierno, Elisa Sednaoui, Rodrigo Plá, Laura Santullo, Jana Raluy

 

La 72. Mostra apre con una serie titoli che raccontano sfide impossibili, da un capo all’altro del pianeta: inaspettate, apocalittiche e quotidiane, tutte inevitabili e rischiosissime. Si comincia in quota con Everest, film d’apertura Fuori Concorso che speriamo regga la pesante eredità dei precedenti azzeccatissimi esordi, Gravity e Birdman. È il racconto tesissimo di un’impresa impossibile: una scalata all’Everest (tentata realmente nel 1996) funestata da una terribile tormenta. Produzione angloamericana, vanta cast e regia di sicura presa. Al timone un cineasta che, come piace a Venezia, nasce in provincia ma parla al mondo: l’islandese Baltasar Kormàkur, già avvezzo alle produzioni internazionali e ai cast stellari. Lo affiancano nell’impresa Jake Gyllenhaal, Sam Worthington, protagonista di Avatar e Scontro tra titani, Keira Knightley, Jason Clarke, che ha appena presentato Terminator Genisys; Josh Brolin, già acclamato in Milk di Van Sant; la superba Emily Watson e Robin Wright, che è tornata a brillare nei panni di Claire Underwood nella serie House of Cards. Apre oggi anche Orizzonti, sezione di ricerca della Mostra, mai così nutrita. E la sfida si sposta in Messico con Un monstruo de mil cabezas, racconto della lotta di una donna esasperata contro una compagnia di assicurazioni corrotta, opera di un filmmaker capace e promettente, Rodrigo Plá, titolare nel 2007 del Premio Luigi De Laurentiis per la sua opera prima La zona. Parla spagnolo anche il film d’apertura delle Giornate degli Autori, El desconocido, esordio di Dani de la Torre che mette in scena la vita impossibile di un funzionario di banca ricattato da anonimi criminali. Anche il viaggio dalla provincia alla metropoli raccontato da Shumin Liu in The Family, pre-apertura della Settimana Internazionale della Critica, ci suona come un’altra, emblematica impresa impossibile. E sia: accettiamo la sfida, signor Barbera!/ Impossible missions from every corner of the planet: Icelander Baltasar Kormákur opens the festival with Everest, an Anglo-American production with quite a cast based on the real story about a 1996 Everest climb plagued by a terrible storm. In Venice, you know, we love filmmakers that come from the remote and can talk to the world. Section Orizzonti also opens today: the experimentation labs of the Festival travels to Mexico for a movie (Un monstruo de mil cabezas) on a woman fighting against a corrupted insurance company. Another Spanish-language movie is El desconocido by debutant Dani de la Torre for the Venice Days line-up. A journey from the outback to the metropolis is Shumin Liu’s The Family, part of the International Critics’ Week selection.