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Home arrow VENICENESS arrow Qualcosa è cambiato. Cosa succede in città
Qualcosa è cambiato. Cosa succede in città
di F.M.   

coin_excelsior_felice_limosani__5718.jpgNon me ne vogliano coloro i quali vorrebbero una deriva sul gossip locale in alcune rubriche, ma a noi, umili narratori di vicende serenissime, non interessa il “chi c'era”, apprezziamo di più il fatto che ci siano dei concreti e importanti segnali di cambiamento in questa città che sembra immobile all'apparenza, invece, come ha fatto notare anche Cesare De Michelis in una sua intervista pubblicata in questo numero, se si guarda al fotopiano di Venezia, datato 1985 circa, molte novità sono intervenute in quella che si crede essere la città, viva, meno mutabile al mondo. E più Venezia assomiglia ad una città “normale”, più se ne coglie il suo fascino unico. Ogni cosa a Venezia può essere esperienza, sapendo cogliere la specialità del luogo, anche nello shopping.

 

Dalla fine di settembre lo storico negozio Coin di Cannaregio è divenuto Coin Excelsior, qualificandosi come un punto di riferimento inscindibile nell'offerta commerciale cittadina, divenendo un department store premium, ma preferiamo chiamarlo palazzetto, sviluppato su quattro piani, che circondano l'originaria corte interna, con una superficie di vendita di oltre 2200 metri quadri, completamente ridisegnato in collaborazione con lo studio di architettura Vincenzo De Cotiis. Dall'alto si cala una gigantesca installazione di Felice Limosani: una lastra scultorea a specchio di grande effetto «che gira come la vita e riflette le scritte di luce intorno a sé», spiega l'artista.

 

coinvenezia.jpgUn grande negozio contenitore che riporta al suo interno numerosi “micro” punti di varie marche, in coerenza espositiva e di prodotto: profumeria, occhiali, accessori, scarpe, moda donna, uomo, e molto altro e culmina al quarto piano con Coin Casa, un piccolo grande spazio dove la fantasia e la creatività dei designer, coordinati da una art director di caratura internazionale, offrono il meglio in fatto di arredamento e accessori per la casa, quasi esclusivamente realizzati in Italia. Mancava in città un luogo per uno shopping non banale, ricercato, esclusivo, non proibitivo, rivolto probabilmente in primis, per un fatto di numeri, ad un pubblico di stranieri, ma dove i locali possono sentirsi realmente a casa e trovare un'oasi dal ciarpame di troppi negozi imbarazzanti aperti in città negli ultimi anni. Forse è presto per parlare di un'inversione di tendenza, ma Coin Excelsior e il nuovo Fontego dei Tedeschi, che aprirà la prossima primavera, tempio di LVMH, possono e debbono segnare una svolta in positivo.

 

Così anche per il Ponte di Rialto, dove un tempo i negozi erano un vanto e poi sono progressivamente divenuti in molti casi una vergogna è stata aperta una nuova boutique che porta il marchio del mondo animalier del fiorentino Giovanni Raspini con i suoi gioielli, i braccialetti, gli orecchini, le collane e gli oggetti per la casa allineati dietro le vetrine al primo piano al quale si accede grazie a una lillipuziana scala a chiocciola in ferro che è stata conservata e restaurata.

 

Una scelta che guarda al futuro prossimo, considerata la seconda vita che attende il Ponte di Rialto dopo il restauro finanziato da Renzo Rosso, che da anni ha ben posizionato il negozio Diesel ai piedi del ponte stesso. Segnali concreti, quindi, di una precisa volontà di ridare un decoro estetico ai negozi, ma ancora lunga è la strada da fare...

Coin Excelsior
Cannaregio 5787
www.coinexcelsior.com