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Luci della ribalta. Piccolo incanto a Venezia
di Fabio Marzari   

luminarievenezia.jpgAl momento Natale sembra una chimera, presi da altre emergenze, più che alle luminarie stiamo pensando alle candele accese per ricordare i trucidati a Parigi dalla follia di fanatici terroristi.

 

Anche se è molto presente il senso di smarrimento, serve applicare la regola the show must go on, per far vincere la normalità sulla paura.

 

Eviterei espressioni tipo “bomba calorica” o “esplosione di gioia”, suonerebbero di pessimo gusto, date le circostanze, ma alcuni spunti per una rilassante pausa natalizia servono a migliorare un umore collettivo poco propenso alla spensieratezza.

 

Volendo darci al vain più spinto, parlando di decori natalizi, Venezia non primeggia per fantasia, originalità e bellezza.

 

Nulla a che vedere con Strasburgo, una assoluta meraviglia in fatto di decori, o Colmar, in Alsazia, oppure con il Nord Europa, dalle più vicine Austria e Germania, fino ai paesi scandinavi, dove le decorazioni sono una festa nella festa, un autentico trionfo di spirito natalizio.

 

Per trovare delle piacevoli sorprese in città e non farsi travolgere dalla mestizia di luminarie scadenti occorre passeggiare con sguardo curioso e superare la barriera psicologica che impedisce generalmente al viandante di entrare negli hotel veneziani per vedere quanta cura sia riservata al Natale degli Ospiti.

 

Difficilmente si troverà un concierge negli hotel più blasonati che non aprirà con piacere le porte “di casa” per poter ammirare gli ambienti decorati con molta ricercatezza e fantasia, eviterei naturalmente quelle strutture a mezza stella dove nel bancone è posizionato un tristissimo alberello con luci intermittenti made in China...

 

Le accoglienti e affascinanti sale del Gritti, l'imponente ingresso con la scala monumentale del Danieli, l'elegante e rasserenante Europa&Regina, lo stiloso Metropole, palazzinaG, Ca’ Sagredo, l'Hilton, il Luna Baglioni, il sibaritico Aman, il Centurion, il Bauer e molti altri - l'elenco sarebbe lungo e certifica quanto la ricettività di lusso in città sia in costante crescita - sono addobbati per la festa in maniera sontuosa e rutilante.


  

exterior-159.jpgIl periodo di Natale a Venezia è l'occasione per godere di una città un po’ meno affollata, le luci invernali regalano squarci commoventi di intensa armonia, ed i colori degli alberi e delle luci supplementari della festa sottolineano la suggestione infinita di questa strana città, piccola ed immensa allo stesso tempo.

 

Ma tra tutti c'è un luogo che è pura delizia e che a Natale diventa una wunderkammer dove trionfano tra gli altri piccoli gufini bianchi tra rami di pino e le renne volano tra pacchetti colorati in un ballo infinito di favola e di allegria.

 

Si pensi ad una stanza colma di torte giganti, da dove sbuca un trenino carico di doni, una chiassosa e felice combinazione di follia e di libertà di immaginazione in un piccolo e chicchissimo hotel, posizionato in uno degli angoli più “pazzeschi” in città: Ca’ Maria Adele alla Salute, non fosse per i vaporetti e le imbarcazioni a motore che solcano il Canal Grande sembrerebbe di stare vicino al Canaletto mentre racconta Venezia con i suoi quadri.

 

I due fratelli Campa, dei fuoriclasse nell'accoglienza, a Natale sono indemoniati con le decorazioni, perfetti ambasciatori dello spirito del Natale.

 

La loro è un'architettura dell'effimero che colpisce la fantasia e regala senza sensi di colpa una inebriante leggerezza che con i nostri tempi pesanti diviene quasi provvidenziale.
E dopo questo, ci si sveglia ed è già Carnevale...questa è Venezia, baby!