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Mi astengo...o no? Un digiuno ci salverà, forse
di Matteo Pannelli   

digiuno.jpgGesù fu condotto nel deserto per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato 40 giorni e 40 notti alla fine ebbe fame. Il tentatore gli disse: «Se sei figlio di Dio fa che queste pietre siano pane». Egli rispose: «Non di pane soltanto vivrà l’uomo». Giudaismo, Cristianesimo, Islam le maggiori religioni suggeriscono che si debba digiunare, qualche volta almeno, quando non per un mese intero dall’alba al tramonto. Topi e uomini che stanno senza mangiare per un po’ - bastano 16 ore, più o meno come nel Ramadan - si ammalano di meno. In un tempo remoto siamo stati cacciatori, così si mangiava quando capitava, due o tre volte la settimana e nemmeno sempre. Procurarsi il cibo per l’uomo era così difficile che occorreva aguzzare l’ingegno e forse le nostre capacità cognitive si sono evolute proprio da allora. Per prevalere sugli animali era importante per gli uomini poter comunicare tra loro, serviva un linguaggio e l’abbiamo inventato. Quelli che riuscivano a procurarsi il cibo mangiavano comunque soltanto di giorno, poi col calare del sole più nulla fino all’alba.

 

Ed erano quindi circa 12 ore di digiuno, con l'avvento della luce artificiale è cambiato tutto, si mangia sempre fino a tardi e c’è persino chi si alza di notte per mangiare, ma l’uomo non è fatto per mangiare quattro volte al giorno, siamo stati progettati per farlo quando capita e i nostri geni sono ancora quelli di allora. Del resto, se non fosse così perché dovremmo avere ancora oggi organi - il fegato per esempio - capaci di conservare energia per poi renderla disponibile quando serve?

 

man-sausage_wide-bf51f904f6284d87465f3de0548e4ca25d050840.jpgBasta astenersi dal cibo per 24 ore perché nel cervello si formino nuovi neuroni, il nostro organismo si difende dallo stress di stare qualche ora senza cibo adottando una serie di precauzioni che col tempo proteggono i nostri tessuti da guai peggiori. Stare un po’ senza mangiare riduce l’infiammazione, migliora la risposta immune e potenzia la capacità delle cellule di liberarsi da sostanze di scarto. Il digiuno rallenta persino la crescita dei tumori, almeno nei topi; così in animali che mangiano un giorno sì e uno no il tumore non cresce.

 

Si potrebbe provare a digiunare uno o due giorni la settimana oppure mangiare solo in certe ore del giorno e saltare qualche pasto, senza scordarsi di bere molta acqua... Questo per lo meno è quello che pensano Mark Mattson di Baltimora e tantissimi altri scienziati americani ed europei - fra cui l'italiano Luigi Fontana - che hanno pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences un lungo articolo per ricordare alla comunità scientifica i vantaggi e le basi teoriche del mangiare solo ogni tanto. Fu vera gloria?...