VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow VENICENESS arrow [Veneziani a tavola] Rugagiuffa
[Veneziani a tavola] Rugagiuffa
di Pierangelo Federici   

wonderthirties.jpg

 

Una web serie ambientata nel sestiere di Castello: si chiama Rugagiuffa dal nome della calle. Sono su YouTube con il loro canale e su Facebook.

 

Per i pochissimi che ancora non li conoscono, vogliamo far scorrere i titoli di coda della sit-com veneziana: Pala (Marco Paladini), Mala (Nicolò Vianello), Lorenz (Lorenzo Pagan) e Fra (Francesca Zanotti) recitano di fronte alla telecamera dell'autore e regista Silvio Franceschet, con la co-autrice e acting coach Alessandra Quattrini e Alberto Valentini come co-sceneggiatore.


 

 

3.jpg

 

 

 

 

L’intervista
Doveva succedere, prima o poi. Dopo oltre quattro anni di questa rubrica one-to-one, arriva l’intervista di gruppo (gang bang romantica, come dite voi) e non poteva che essere con i veneziani doc del momento, i combattenti per l’indipendenza di Castello, gli esilaranti fioi di Rugagiuffa. Quattro studenti veneziani a Venezia… in ‘sta città? Ma fatemi capire, un po’ di “fuori sede” non vi ha mai fatto voglia? Dove?! Oltre il Ponte della Libertà? Ma semo mati? No, no per carità... gira voce che ci siano malattie e morbi in terraferma. Non vogliamo mica morir giovani, noi!

 

Nella vostra sit-com la città rimane sullo sfondo, una volta tanto Venezia non è la diva, non fa la star, si deve accontentare di essere la scenografia, lo sfondo di una venezianità quotidiana e autentica, anche linguistica. Raccontateci…
Venezia è sempre più vista come una cartolina, come un paesaggio fermo, statico. I luoghi simbolo sono Rialto, Piazza San Marco, fotografati migliaia di volte al giorno da orde di turisti. Ma la Venezia vera è un'altra, è quella dei cittadini, quelli che rimangono, quelli che comunque vada intravedono un futuro. Il tessuto sociale ormai è nascosto da una patina turistica: con Rugagiuffa vogliamo dimostrare che Venezia ha il diritto di essere una città come tutte le altre, in cui la quotidianità e la semplicità devono emergere per la sua sopravvivenza.

In una puntata vi ho visti alle prese con la cucina, se non ricordo male una pastasciutta marcatamente casalinga: come la mettiamo col cibo nella vita reale? Oltre a Carlo Conti, qualcuno di voi si appassiona anche a Master Chef?
Silvio e Pala amano mangiare: anche se Mala è severissimo con loro, spesso si trovano di nascosto per spiluccare paninetti o cichèti vari. Ma non diteglielo! Mala poi ha recentemente superato il “Livello 1” di difficoltà nelle ricette di Giallo Zafferano: possiamo finalmente gustarci delle uova sode divinamente cucinate da lui. L'alternativa è mangiare i cibi speziati e africani che ci porta Francesca quando torna da Carpi.

Credo di aver capito che girate gli interni a casa di Fra. Fuori dal set, se aprissi quel frigorifero cosa ci troverei dentro? “Mai ‘na gioia” o scorte da gourmet?
In questo momento in frigorifero abbiamo: risi e bisi avanzati da ieri sera, uno yoghurt, due Cordon bleu, un tubetto di maionese e una mozzarella. Riusciamo a farci qualche specialità?

4.jpgSceneggiatura con spazio all’improvvisazione anche per mangiare?
Viste le ore in cui ci troviamo per girare, il kebabbaro o la pizza al taglio sotto casa sono la nostra salvezza!

Decine di migliaia di visualizzazioni, premiati ai festival, fioccano gli articoli sulla stampa, ma comunque avete trovato il tempo per realizzare spot no-profit. Mi sembra giusto e bello, ma forse è venuto il momento di trovare anche finanziatori. O sarebbe un po’ come tradire una mission?
La mission è proprio quella. Fora i schei! Scherzi a parte, Rugagiuffa è divertente e genuina, ma dietro (credeteci) c'è un enorme lavoro tra sceneggiature, regia e montaggio. Speriamo infatti che qualche finanziatore ci sostenga per continuare ad andare avanti.

L’ultima domanda che guarda al futuro: a quando la terza serie di Rugagiuffa? Ci sarà lo spazio anche per un giro di ombre e cichéti?
Intanto stiamo scrivendo la quarta stagione, alla terza ci penseremo più avanti. Per quanto riguarda il giro per bacari… quello lo facciamo ogni sera nella realtà! Ombre e polpette son fonti d'ispirazione per tutte le puntate.

La ricetta
Vedo i Rugagiuffa come un divertente ossimoro, “futuro antico” e credo che loro apprezzino la provocazione: il passato li affascina soltanto perché prelude a un futuro stimolante. Quando si scrive un soggetto sulla quotidianità che genera situazioni comiche, e lo si immagina in dialetto, ambientato in una “Venezia minore”, come si fa a non ritrovare la farsa giocosa del Goldoni? Ma, quando al tempo stesso quella tradizione è tutta rappresentata sulla rete internet, dentro alla comunicazione del presente per il futuro, allora il gioco si fa davvero interessante.
Nei ricettari dell’epoca di Carlo Goldoni si imponeva un gergo greve e barocco, che tocca vertici di autentica comicità. Traduco in linguaggio corrente il piatto antico più moderno che c’è… perché gli chef stellati di cucina fusion a noi ci fanno un baffo!

gnocchi.jpgGNOCCHI IN DOLZE
Cari Rugagiuffa, ecco il vostro piatto, una modernità pescata dalla storia che si può realizzare con un frigorifero ridotto allo stremo come il vostro.
Lessate e schiacciate un mezzo chilo di patate, quindi unite 200 gr. di farina, un uovo e una presa di sale. Lavorate l’impasto e formate gli gnocchi, quindi lessateli in acqua salata (tutti sanno che basta tuffarli e attendere che riemergano). Conditeli ancora caldi con burro fuso, uva passa, zucchero e cannella in polvere. Da ricoprire con formaggio grattugiato in abbondanza e accompagnare con un bicchiere di birra ambrata artigianale.