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Home arrow ARTE arrow Spazio costante di segni e di gesti. I disegni, visione magmatica e fluida del fare di Vedova
Spazio costante di segni e di gesti. I disegni, visione magmatica e fluida del fare di Vedova
di M.M.   
giovedě 09 giugno 2016

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La nuova mostra della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, presentata in occasione del decennale della scomparsa del Maestro, offre una visione per la maggior parte inedita sulla sua arte.

 

Emilio Vedova Disegni, a cura di Germano Celant e Fabrizio Gazzarri, è interamente dedicata alle opere su carta, realizzate dal Maestro nella sua lunga e complessa vicenda artistica, dai primi esordi nel 1935 fino al 2005, provenienti dall’archivio della Fondazione. Il Maestro era solito discutere del disegno quale parte fondante e anticipatrice dei dipinti, analizzandolo secondo la logica della compresenza tra tempo e spazio senza regole e chiusure, riflesso della sua attenzione al futurismo e alla sua energia propulsiva. Due sezioni: la prima, con opere del periodo tra il 1935 e il 1940 – dagli inchiostri ai pastelli, dai carboncini alla grafite e alle sanguigne –, documenta gli studi e i primi sondaggi sulla rappresentazione e la registrazione del mondo. La seconda, con opere che vanno dal 1940 al 2005 è basata su una selezione di lavori che, prodotti nel primo dopoguerra, si liberano dalla rappresentazione e si affermano per un linguaggio spezzato e aggressivo, che guarda alle avanguardie storiche dal Cubismo al Futurismo. Ne emerge l’omogeneità e l’impatto energetico dell’artista e del suo costante e cangiante disegnare. 

«Emilio Vedova Disegni»
Fino 1 novembre 2016 Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

Magazzino del Sale, Zattere, Dorsoduro 266 - Venezia
www.fondazionevedova.org