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Vecchi e nuovi eroi. L'estate calda di Circuito Cinema
di Davide Calzetti   

jeeg.jpgL’estate, si sa, è stagione da trascorrere all’aria aperta liberando il corpo dalle costrizioni fisiche dei lunghi mesi invernali e primaverili passati chini sulle scrivanie o al chiuso calore delle proprie case. C’è chi la trascorre in montagna cercando la frescura dei boschi e il richiamo antico della vita nella natura, chi invece su una spiaggia assolata sorseggiando una bibita ghiacciata. Il Comune di Venezia anche quest’anno propone ai cittadini rimasti in città o in procinto di partire per le ferie la possibilità di aprire la propria mente al patrimonio cinematografico presente e passato e di rinfrescarsi la memoria con qualche grande classico o una rovente novità del Cinema dell’appena passata stagione fredda.

 

Per combattere la calura della sera niente di meglio del documentario su uno dei più grandi maestri del brivido cinematografico Hitchcock/Truffaut (2015) del regista Kent Jones che inaugura la rassegna il 5 luglio al Multisala Rossini di Venezia. Come il nome suggerisce, il film-documentario ci narra dell’incontro a porte chiuse (ben serrate da loro stessi) avvenuto tra i due grandi registi per indagare i segreti di quell’alchimia che rende un film un capolavoro. Il Cinema d’Essai Giorgione di Cannaregio ci riporta invece indietro a un’epoca in cui una giornata trascorsa al mare era una promessa di eterno riposo con Land of Mine: Sotto la Sabbia (2015) di Martin Zandvliet in proiezione giovedì 7 e venerdì 9 luglio.

 

francofonia-2015-sokurov-04.jpgLa storia di giovani “POW” (Prigionieri di Guerra) tedeschi che nei primi mesi dopo la resa del Terzo Reich vengono costretti a liberare a mani nude le spiagge della Danimarca dalle mine sepolte durante il conflitto. Anche l’estate trascorsa in città può essere eccitante, come rivela il film-rivelazione del cinema italiano di quest'anno Lo chiamavano Jeeg Robot (2016), le avventure di un supereroe “all’italiana” tra le strade della capitale che sono valse al regista Gabriele Mainetti ben sette David di Donatello. Durante una rapina finita male Enzo, un ladruncolo interpretato da Claudio Santamaria, entra in contatto con scorie radioattive sul fondo del Tevere e come tanti suoi altri eminenti “colleghi” dei comics americani acquista poteri sovrumani. Dovrà utilizzarli per raddrizzare torti in una Roma scossa dagli attentati, dall’estremismo e dalla criminalità cui vittima sarà anche Alessia (interpretata da Ilenia Pastorelli), una ragazza ossessionata dagli anime giapponesi e che scambierà Enzo per Hiroshi Shiba, il protagonista di Jeeg Robot d’Acciaio di Go Nagai.

 

E chi preferisce le città d’arte non può farsi sfuggire Francofonia (2015) di Aleksandr Sokurov, un surreale docu-film sugli anni più bui del celebre museo francese con protagonisti Jacques Jaujard, il curatore che mise in salvo la Monna Lisa e altri inestimabili capolavori dalla rapacità nazista, e la sua “nemesi” il conte Franziskus Wolf- Metternich incaricato di soddisfare la fame d’arte del Führer. Intorno alla loro vicenda ruotano anche le figure di altri grandi personaggi del passato legate al Louvre, prima fra tutte quella di Napoleone Bonaparte che, proprio come Adolf Hitler accumulò le sue conquiste di opere d’arte in nome della propria patria. Anche quest’anno non cambiate: stessa sala, stesso mare.

«Estate al cinema»
Programmazione di luglio e agosto Circuito Cinema Comunale di Venezia e Mestre
www.comune.venezia.it/cinema

 

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