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O notte beata! Edizione straordinaria per il Festival Shakespeariano nell’anno del Quattrocentenario
di Chiara Sciascia   
teatro_romano_3.jpgIl Festival Shakespeariano, che ogni anno torna ad animare l'impareggiabile scenario dell’antico Teatro Romano di Verona, si inserisce nel più ampio programma della 68. Estate Teatrale Veronese che, nell’anno in cui si celebrano i 400 anni dalla morte del Bardo gli dedica l’intera programmazione, con oltre 80 serate di spettacolo fino al 20 agosto, tra danza, teatro, musica e cinema.

 

Inaugura il Festival Shakespeariano Àlex Rigola (6-8 luglio), Direttore della Biennale Teatro di Venezia che riporta al Teatro Romano il dramma storico Giulio Cesare, dopo oltre 10 anni di ‘assenza’, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. Esponente di punta dell’innovazione teatrale europea, Rigola, per la prima volta impegnato in una messinscena con attori italiani, presenta un Giulio Cesare «molto originale, anticonvenzionale, moderno – spiega Giampaolo Savorelli, direttore artistico dell’Estate Veronese –  ma anche rispettoso del testo shakespeariano, perché ci saranno dei tagli ma non vedremo una rilettura. La traduzione non sarà nuova, potrebbe essere quella di Sergio Perosa».

 

Per vestire i panni del protagonista Marco Antonio, il regista spagnolo ha scelto l’attore pugliese Michele Riondino, noto grande pubblico per il giovane Montalbano televisivo e diversi film di successo, ma impegnato anche in una carriera teatrale iniziata con Emma Dante.

 

Anche il secondo appuntamento del Festival (12-14 luglio), è proposto da un Teatro Nazionale, lo Stabile di Torino che arricchisce il cartellone con Come vi piace, commedia tra le più spensierate di Shakespeare e tra le meno rappresentate in Italia, tanto da mancare dal Festival da ben 26 anni. Diretta da Leo Muscato, regista lirico e teatrale molto apprezzato negli ultimi anni per l’originalità delle sue messe in scena, l’opera vede in scena tre protagonisti e ben nove attori, tra cui Eugenio Allegri e Michele di Mauro. Un’occasione preziosa per rivalutare questa commedia così leggiadra e sorprendentemente attuale che contrappone il mondo corrotto e infetto della Corte e dei suoi intrighi con quello puro e semplice della foresta, che scioglie gli istinti malvagi.

 

Infine, chiude il Festival dal 19 al 23 luglio, la tragedia d’amore per antonomasia, l’opera di Shakespeare universalmente più nota e rappresentata che non poteva mancare nell’anno di una ricorrenza così importante. Andrea Baracco firma dunque Romeo e Giulietta che vede protagonisti Lucia Lavia (Giulietta), Antonio Folletto (Romeo) e Alessandro Preziosi nella parte di Mercuzio.

«68. Festival Shakespeariano»
6-9, 12-14, 19-23 luglio Teatro Romano-Verona
www.estateteatraleveronese.it