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Home arrow CINEMA arrow [73.MOSTRA] Cimino e Kiarostami. Dedicato a loro
[73.MOSTRA] Cimino e Kiarostami. Dedicato a loro
di RedazioneWeb3   
michael_cimino_01_michael-cimino_getty.jpgMICHAEL CIMINO
Mike, Nick, Linda, Steven e Stanley ballano spensierati al matrimonio tra lo stesso Steven e Angela. Proprio in quell’occasione Nick (Christopher Walken) chiede a Linda (Meryl Streep) di sposarlo. Lei accetta. Un’istantanea idilliaca che però nasconde sfumature inquietanti, come l’imminente partenza di Mike, Nick e Steven per il Vietnam e la consapevolezza che niente sarebbe mai più stato come prima.Il cacciatore è di sicuro il capolavoro indiscusso di Michael Cimino, regista dalle potenzialità sconfinate scomparso lo scorso 2 luglio cui il Festival di quest’anno è dedicato. 
 
Appena quattro anni fa il regista passava da Venezia a ritirare il Premio Persol Tribute to Visionary Talent (definizione che pare cucita addosso al regista) e il suo Heaven’s Gate, nella nuovissima copia restaurata digitalmente da Criterion, veniva presentato nella sezione Venezia Classici. Quest’anno il suo passaggio si ripete idealmente, con la proiezione de L’anno del dragone, pellicola del 1985 con Mickey Rourke tanto significativa quanto, in parte, sottovalutata./ Steven and Angela just got married. He, Mike, Nick, Linda, Steven, and Stanley dance at their reception. Linda accepts Nick’s proposal on the spot. An idyll. Yet, disquiet looms behind the corner as the men will have to leave for ‘Nam soon thereafter and nothing will stay unchanged. The Deer Hunter is, undoubtedly, Michael Cimino’s chef-d’oeuvre. Cimino is a director of infinite potential who passed away the last July second. This year, the Venice Film Festival is dedicated to him.



abbas-kiarostami-le-virtuose-du-cinema-iranien-est-mortm353793.jpgABBAS KIAROSTAMI
«Il cinema comincia con David Wark Griffith e finisce con Abbas Kiarostami». Si potrebbe passare sopra questa frase liquidandola come una delle tante opinioni espresse in uno dei tanti dibattiti cinematografici, se solo non fosse stato Jean-Luc Godard a pronunciarla. Nato a Teheran nel 1940, Abbas Kiarostami è morto il 4 luglio scorso, circa 48 ore dopo Michael Cimino, con cui condivide la dedica che il direttore Barbera regala a due dei più grandi registi della storia cinematografica recente. Palma d’oro a Cannes nel 1997 con Il sapore della ciliegia, il regista iraniano ha saputo rielaborare le lezioni dei propri generi preferiti, guardando al Neorealismo italiano negli esordi e scegliendo spesso bambini come protagonisti delle proprie pellicole.
 
Durante la Mostra, a rendergli dovuto omaggio, ecco un cortometraggio digitale inedito della serie 24 Frames (alla quale il regista iraniano stava ancora lavorando) e THIS IS MY FILM: 76 Minutes and 15 Seconds with Kiarostami, opera di montaggio appositamente realizzata da Seifollah Samadian, fedele amico e storico collaboratore di Abbas./ Born in Tehran in 1940, Kiarostami died some 48 hours after Cimino. Palme d’Or at Cannes in 1997, Kiarostami was able to elaborate the lessons of his favourite genres, looking at Italian Neorealism in his first years and often choosing children as protagonists of his movies. Homage will by rightfully paid in screening on original short, 24 Frames, Kiarostami was still working on and THIS IS MY FILM: 76 Minutes and 15 Seconds with Kiarostami by trusted friend Seifollah Samadian.

 

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