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L'estate addosso. Istantanee di paesaggio veneziano
di Fabio Marzari   

vacanzeintelligenti.jpgSono molti i motivi per cui si vorrebbe arrivare a settembre e ripartire con uno slancio rinnovato, come la prima pagina del quaderno di scuola, intonsa e piena di belle intenzioni. Un'estate a Venezia mai così affollata di turisti, un malcostume diffuso, tanta, troppa maleducazione, fotografie che documentano una barbarie diffusa, senza alcun rispetto per la città, ma sarebbe il caso di dire senza rispetto per il genere umano. Il turismo è fonte di ricchezza, una importante base di sviluppo economico, ma non può essere il killer di Venezia. La mancanza per decenni di una programmazione turistica seria e la velleità di poter e saper gestire flussi in crescita costante hanno portato all'attuale caos, che di creativo non ha davvero nulla.

 

Settembre è per Venezia un mese di “bella gente” e scevri da ogni divisione estetica dell'umanità, la riflessione o meglio l'auspicio, nasce dalla necessità di vedere finalmente Venezia libera da quelle ingestibili folle di persone che vagano come dannati in balia di caldo e disorganizzazione.

 

Vorremmo tutti rivedere in giro per Venezia esseri umani in contemplazione e rispetto per una città-capolavoro, ancora una volta si auspica la normalità, e non è certamente normale ad esempio banchettare sbracati dando le spalle alla basilica di San Marco. Una mandria numerosissima di “scappati di casa”, in Lombardia li chiamerebbero “barlafus”, che camminano per la città così come senza una ragione apparente stettero in fila ai padiglioni di Expo 2015 o nel cammino sulle acque di Iseo, sulla passerella di Christo... non è questo il modo di vivere la nostra, non di noi veneziani, ma di tutti, città. L'universalità di Venezia non è una enunciazione retorica, ma un'esigenza per la sua stessa salvaguardia.

 

 

 

copia_di_6098888.jpgCerte immagini dell'estate 2016 entrano di diritto nel libro degli orrori, ma non vorremmo dover dire che al peggio non c'è mai fine! Tutti i mezzi di stampa nazionali e internazionali hanno evidenziato il degrado raggiunto da Venezia in questa stagione senza fine, ma non basta denunciare il degrado, occorre fermarlo, senza tuttavia arrivare a misure draconiane. Il viaggio è una occasione di crescita e proprio alla fine di settembre saranno 230 anni dalla data del primo viaggio di Goethe a Venezia, altra epoca, certamente, ma anche altra voglia di coniugare esperienza e conoscenza in nuovi orizzonti. Persino la famosa coppia di fruttaroli romani nel film Vacanze intelligenti impersonata magistralmente da Alberto Sordi (Remo) e Anna Longhi (Augusta), sembrano solo due eccentrici coniugi in vacanza comparandoli con certe performance presenti e, ahimè, quotidiane.

 

Se la conquista della vacanza per tutti rappresenta un traguardo importante, sarebbe auspicabile che anche la consapevolezza ed il rispetto dei luoghi divenisse imprescindibile.

 

La prevalenza del cretino che è latente in ognuno di noi talvolta emerge con prepotenza ed allenta i nostri freni inibitori; non che l'immagine di una massa di umani che si agita in una spiaggia del Salento al ritmo della summer-hit 2016 Andiamo a comandare sia edificante, ma almeno è ascrivibile alla fattispecie dello “svacco balneare” e non produce danni di sorta...la femme qui pisse a due passi da San Marco è un oltraggio per tutti, non solo per la città.