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[73.MOSTRA] Intervista a Paride Leporace
di Fabio Marzari   

nicolavianello.jpgPresentato oggi il progetto LuCa, accordo strategicamente virtuoso tra Lucana Film Commission e Calabria Film Commission, unite per creare un nuovo asse di sviluppo nel mondo della promozione del settore cinema a livello territoriale. Il primo step è The Millionairs, un cortometraggio che vede protagonisti in regia Claudio Santamaria e alla produzione Gabriele Mainetti, che sarà girato nel Parco del Pollino al confine esatto tra le due Regioni Basilicata e Calabria. Paride Leporace, alla direzione di questa nuova azione congiunta, ci racconta come si sta concretizzando questo innovativo ‘sistema integrato’ tra Film Commission.


Come nasce LuCa?
È bene fare una premessa. La Lucana Film Commission continua la propria azione nella piena autonomia, così come la rinata Calabria Film Commission inizia un nuovo percorso autonomo, dopo dieci anni di vita. Nell’ottica del risanamento voluto dal Presidente della Regione Calabria, è stato chiesto il mio apporto, considerate le mie origini calabresi, come Direttore ad interim senza compenso del progetto LuCa, affiancando Giuseppe Citrigno, componente della Commissione nazionale per la cinematografia ed esercente cinematografico, nominato Presidente della Calabria Film Commission. Questa collaborazione vedrà i singoli soggetti coinvolti nei progetti unire gli sforzi per essere economicamente accompagnati nella realizzazione di progettualità cinematografiche attraverso la creazione di un Fondo ad hoc nel rispetto delle leggi vigenti. Le due Regioni avranno competenze diverse e non verranno in alcun modo ridotti i rispettivi investimenti, bensì potenziati, per dare così esiti concreti a una politica dell’attrazione capace di valorizzare in maniera sistemica questo distretto interregionale.
È stato così possibile coinvolgere Claudio Santamaria, alla prima esperienza da regista, e abriele Mainetti nelle vesti di produttore, dopo il grande successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, per la realizzazione di un cortometraggio girato nel Parco del Pollino, l’area protetta più ampia d’Europa condivisa proprio dalle due Regioni. The Millionairs, questo il titolo del corto, rappresenta il punto di partenza di questa collaborazione. Stiamo impegnando maestranze e location, concentrando proprio sul confine tra Basilicata e Calabria gli sforzi di una sinergia che ci auguriamo possa continuare a lungo. Si tratta di un’opportunità non solo per le due Regioni, ma per il Sud in generale, che in quest’occasione dovrà dimostrarsi capace di ‘fare sistema’ e convogliare le proprie forze per la promozione di una politica di occupazione.

 

LuCa è di sicuro un esempio virtuoso, soprattutto i questi tempi!
Ci proviamo ogni giorno. Vorremmo davvero esserlo. Personalmente potevo anche disinteressarmi della cosa e proseguire il mio mandato, ma come in parte calabrese, e soprattutto più estesamente come meridionale, sono da subito stato convinto che questo fosse un terreno in cui spendersi. Ovviamente nella mia decisione ha pesato il fatto di essere stato investito di questa responsabilità da due Presidenti di Regione, nonché il risanamento economico del versante calabrese, che dopo un anno e mezzo ha portato a ottimi risultati.

 

 

matera.jpgQualche particolare in più su The Millionairs, cortometraggio al centro del progetto.
Ho visto uno storyboard disegnato che mi ha davvero incuriosito e interessato, un soggetto che guarda alle suggestioni noir di Fargo dei fratelli Coen. Le due Regioni hanno patrocinato assieme i sopralluoghi nelle location scelte, rispondenti a quelle che erano le esigenze del regista e della storia. Nonostante si tratti di un cortometraggio, si è già acceso l’interesse di numerose distribuzioni; visti i protagonisti in campo, c’è molta curiosità tra gli addetti ai lavori. Santamaria e Mainetti sono due personaggi che possono dare visibilità ai due territori coinvolti: Claudio, pur romanissimo, è lucano da parte di madre, e ha passato molte estati della propria infanzia vicino ai luoghi in cui abbiamo girato. Ha quindi particolarmente a cuore i destini della Regione. L’aver interpretato poi il ruolo di Rino Gaetano nel celebre sceneggiato televisivo lo ha associato ad una storica icona romantica del calabrese che esce dai confini regionali e ottiene successo. Anche Gabriele Mainetti ha trascorso varie estati dalle nostre parti, in particolare a Maratea, guadagnando stimoli e suggestioni forti da questi bellissimi luoghi.

 

Quali le specificità che spingono a girare in Basilicata? E quali in Calabria?
La Basilicata è scarsamente abitata e occupa un vasto territorio. Possiede una varietà di paesaggi in cui è possibile girare in scenari di natura ‘radicale’, che ricordano terre estreme come la Cappadocia, il deserto, la savana, adattissimi, tra gli altri, al genere fantasy. La sua storia di terra di cinema parte dai grandi registi, come Lattuada o Pasolini, e prosegue con i grandi del cinema americano. Proprio quest’anno in Mostra a Venezia si presenta Jesus VR, primo lungometraggio mai realizzato in realtà virtuale, girato a Matera dove già Mel Gibson girò La Passione di Cristo. Uscirà inoltre tra breve, il 29 settembre, Ben Hur, una produzione estremamente significativa per noi, trattandosi del remake di uno dei film più importanti della storia del cinema. Si è trattato di un film che ha lasciato sul territorio almeno 4 milioni di euro e ha catapultato Matera sulle copertine dei giornali di tutto il mondo, consacrando ulteriormente la Basilicata come eccellente territorio di accoglienza. La storia della Calabria è diversa, ha bisogno di mettere a punto una sorta di start up, una ripartenza che possa dare un buon impulso alla propria attività di promozione cinematografica. Abbiamo incarico di mappare l’esistente e fare una panoramica di tutte le giovani realtà del territorio che hanno bisogno di essere conosciute e formate, dal punto di vista burocratico e tecnico, soprattutto nell’approccio ai bandi. Anche qui i paesaggi sono vari e bellissimi, sia sulla costa che all’interno. Rispetto al contesto lucano, manca forse il film ‘epocale’ a fare da traino, a catalizzare l’attenzione su questa Regione, anche se nel 2014 Anime Nere di Francesco Munzi, presentato a Venezia con successo di critica e pubblico, ha fatto molto in questo senso. C’è tanta buona Calabria da raccontare, e lo si inizia a fare molto bene ad esempio a partire dal progetto che si sta sviluppando per la realizzazione di un film sulla storia di San Francesco di Paola.

 

 

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